la protesta degli studenti del "Pugliatti" di Taormina

Taormina. Dopo le festività, amaro rientro in classe al freddo per gli studenti dell’Istituto “Pugliatti” di Taormina. Gli alunni del plesso di Via Arancio, a Trappitello, sollecitano infatti un incontro con il con il sindaco della città metropolitana, Cateno De Luca, per affrontare l’emergenza in atto al “Pugliatti”, plesso di cui è titolare l’ex Provincia regionale e dove non ci sono più le risorse economiche per poter pagare le utenze e rendere funzionanti i riscaldamenti.

La protesta. Le caldaie sono spente e gli studenti protestano con diversi striscioni affissi davanti alla scuola e oggi si sono anche recati al Palazzo dei Giurati, nella sede del Comune dove hanno incontrato il sindaco Mario Bolognari, che ha espresso solidarietà e vicinanza per l’emergenza. Una situazione complicata della quale ha dovuto prendere atto, con amarezza, il dirigente dell’istituto, il prof. Luigi Napoli.

Scuola modello. Si tratta di uno degli istituti scolastici che in questi anni hanno fatto registrare nella provincia di Messina i migliori risultati, in termini di crescita costante degli iscritti ma anche per l’attivismo che ne ha fatto una delle realtà modello in Sicilia e in Italia per la capacità di presentare progetti europei e così intercettare dei finanziamenti: ma ciò non basta e adesso due bruciatori non funzionano. Così almeno la metà delle aule della scuola ha i riscaldamenti fuori uso. Servono circa 8 mila euro per effettuare i lavori necessari a ripristinare l’impianto ma il “Pugliatti” non ha la possibilità di anticipare la spesa e farsi carico del relativo onere. E’ una spesa che dovrebbe invece effettuare la Città Metropolitana di Messina.

Ripristinare gli impianti. Il riscaldamento funziona soltanto in alcune aule ma, per solidarietà, tutti gli alunni hanno deciso di protestare e anche coloro che fanno lezione al caldo hanno deciso di unirsi a chi, invece, si trova al freddo e al gelo in questa fase. Al loro rientro in classe, a conclusione delle festività, ragazzi e ragazzi dell’istituto, speravano il problema fosse stato risolto, invece l’emergenza è ancora lì. Gli alunni del “Pugliatti” di Taormina, con i loro rappresentanti d’istituto hanno chiesto alla Città metropolitana di Messina di intervenire e ripristinare le condizioni idonee a poter riprendere le lezioni con i riscaldamenti funzionanti. Analoga richiesta è arrivata anche dai rappresentanti d’istituto del plesso di Furci.

gli studenti del “Pugliatti” con il sindaco di Taormina

Verifiche sul caso. Il sindaco metropolitano De Luca ha preannunciato verifiche sul caso: “Voglio accertarmi delle responsabilità, delle omissioni e dei ritardi nella soluzione dei problemi riscontrati all’impianto di riscaldamento. Su questi fatti pretendo che ognuno, per le rispettive competenze, esibisca gli atti e le comunicazioni perché non accetto di essere accusato di omissioni considerato che ho sempre posto particolare attenzione alle esigenze degli istituti scolastici”.

Accertare e punire. La speranza è che ora per prima cosa l’ex Provincia si attivi immediatamente per rimediare al problema ripristinare i riscaldamenti nella piena funzionalità. Ma soprattutto – e lo auspichiamo senza giri di parole – che De Luca vada in fondo a questa vicenda individuando le relative responsabilità: se i riscaldamenti non funzionano è chiaro a chiunque che qualcuno sia venuto meno al compito di garantirne il corretto funzionamento. Non è ammissibile che un ente come la Città Metropolitana non abbia 8 mila euro – o qualsiasi altra cifra esatta sia – per sistemare i riscaldamenti di una scuola: si dirà che è tempo di crisi, si potrà sottolineare la qualsiasi cosa ma quando si tratta di priorità come nel caso delle scuole i fondi possono e devono esserci. E allora bisogna assumere provvedimenti e punire chi ha colpe. Perché in ogni settore e in qualsiasi momento della vita bisogna assumersi le responsabilità di quello che si fa e prendersi la paternità degli errori. Anche per dare un buon esempio agli altri.

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