il Teatro Antico di Taormina

Taormina. Taormina chiude anche il 2019 raggiungendo e superando quota Un milione di presenze. Il dato parziale del 2019 nella capitale del turismo siciliano, in attesa della statistica finale (e dunque aspettando il report del bimestre novembre-dicembre), è di Un milione 072 mila pernottamenti nelle strutture ricettive ed extra-ricettive al 31 ottobre 2019.

Dato costante. Aspettando il dato finale, va in archivio, insomma, un anno che per gli addetti ai lavori non è stato negativo ma, al contempo, nemmeno esaltante. Taormina si è attestata, in sostanza, sui medesimi numeri degli anni scorsi, quando la capitale del turismo siciliano, non solo nel 2018 ma anche in precedenza, aveva fatto registrato un dato abbastanza costante, sempre tra quota 1 milione di presenze e a volte – nelle annualità meno fortunate – poco sotto quella soglia. Taormina si conferma abbonata ad una statistica che ritorna ma forse proprio questa stessa ripetitività stagnante e la fatica a fare un ulteriore passo in avanti è un elemento che deve far riflettere tutti: gli operatori economici, la politica, le associazioni e la città nella sua interezza.

Le due facce della medaglia. Il bicchiere è mezzo pieno e lo si può guardare da due punti di vista: da un lato rimane la consapevolezza di un ruolo consolidato di primo piano tra le mete turistiche italiane, dall’altro si evidenzia l’esigenza di provare ad andare oltre, perché in un contesto dove le tasse e il costo della vita aumentano (un giorno sì e l’altro pure) non può essere altrimenti. Le due facce della medaglia impongono valutazioni strategiche da fare in chiave futura. Adesso inizia, a tutti gli effetti, la bassa stagione e a Taormina si ripropone l’eterna problematica delle chiusure invernali di negozi, attività commerciali e alberghiere. Ma questo è un capitolo di cui parleremo a parte.

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