l'imbocco di Via Costantino Patricio

Taormina. Prove tecniche di Ztl a Taormina, dove in attesa di un’accelerazione all’iter per il piano che prevede la futura entrata in vigore del controllo elettronico della viabilità con le Zone a traffico limitato e le telecamere, l’Amministrazione studia intanto l’opportunità di tornare alla carica per introdurre alcune varianti significative alla circolazione nei prossimi mesi.

Primi correttivi. In tal senso il sindaco Mario Bolognari e il nuovo assessore alla Viabilità Graziella Longo valuteranno, di concerto con la maggioranza, soluzioni da porre in essere in vista già della prossima stagione turistica al fine di contrastare il caos veicolare del periodo estivo. I tempi per il project financing saranno ancora lunghi e bisognerà approvare il piano Ztl in Consiglio e poi andare in gara all’Urega, quindi difficilmente si farà in tempo per l’estate, e allora si pensa ad anticipare comunque qualche novità nel piano di circolazione. Per il momento non c’è ancora nulla di deciso ma l’intenzione è quella di iniziare ad apportare i primi correttivi al piano di circolazione.

Senso unico. Aspettando la Ztl, in particolare, potrebbe tornare d’attualità e stavolta diventare realtà la rivoluzione del traffico nella Circonvallazione (e, di riflesso, anche in Via CostantinoPatricio, a monte cioè di Porta Messina). Si studia l’opportunità di far fruire la Circonvallazione a senso unico, rendendola percorribile soltanto in direzione valle-monte, a differenza del “calderone” quotidiano di oggi che – da anni – vede un elevato flusso veicolare in atto anche in direzione monte-valle.

La querelle dei bus. Si pensa ad un nuovo tentativo per una svolta sul caos della Circonvallazione. Già nell’anno appena trascorso l’Amministrazione si era mossa in quest’ottica con l’ordinanza sindacale che sarebbe dovuta entrare in vigore il 6 maggio 2019 e che poi è rimasta invece in stand by perché scontratasi con il problema dei bus turistici per i quali si prevedeva lo spostamento in galleria con un percorso viario alternativo alla Circonvallazione. L’assessorato regionale alle Infrastrutture e la Mobilità ha dato allora, come si ricorderà, un parere nel quale si esprimeva sostanziale contrarietà proprio al passaggio dei bus scoperti in galleria. Un atto non vincolante ma che alla fine, anche a seguito di alcuni sopralluoghi senza esito per trovare delle alternative, ha portato al rinvio di quanto prevedeva l’ordinanza, in attesa di trovare una soluzione condivisa risolutiva.

Ordinanza congelata. L’ordinanza finita nel “congelatore” puntava ad alleggerire la pressione veicolare che grava sin qui sulla via Circonvallazione, da liberare rendendola transitabile con i mezzi soltanto in salita, cioè in direzione valle-monte per chi sale da Via San Pancrazio e Via Costantino Patricio. Di conseguenza era stato previsto che i bus che ancora adesso percorrono la circonvallazione anche in direzione monte-valle, si spostassero in galleria e nello specifico immettendosi nel tunnel Kitson e poi nella galleria Monte Tauro che connette il versante sud della città con quello nord (dalla zona del parcheggio Porta Catania a quella opposta di Porta Messina, all’altezza del Lumbi).

Cosa prevedeva. L’ordinanza stoppata puntava a rivedere la viabilità in un ampio perimetro viario del centro storico che si articolerebbe tra le vie Pirandello, Costantino Patricio, Leonardo da Vinci (Sp10), San Pancrazio (viale e piazza). Una prospettiva che ora potrebbe tornare d’attualità e sulla quale non si esclude che possa aprirsi un nuovo tavolo di discussione, stavolta in anticipo e già in questi mesi invernali, con gli operatori del comparto bus turistici, in vista della prossima estate.

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