l'inchiesta AqueWin a Taormina

Taormina. E’ previsto nei prossimi giorni l’insediamento della Commissione consiliare speciale costituita a Palazzo dei Giurati a seguito di una delibera di Consiglio del 21 novembre scorso (odg urgente dell’opposizione) e per effetto dei gravi fatti dell’inchiesta “Aquewin”, la vicenda cioè che a Taormina il 15 novembre 2019 ha portato ad un terremoto giudiziario sui pagamenti delle bollette d’acqua al Comune di Taormina e nell’ambito della quale ci fu l’arresto dell’ex legale del Comune, Francesco La Face, ed il divieto di dimora in città per l’ex dirigente comunale Giovanni Coco.

Convocazione in arrivo. Il presidente del Consiglio, Lucia Gaberscek probabilmente già martedì 7 gennaio stabilirà la data in cui verrà convocata la prima riunione della Commissione, che punta a non interferire con l’operato dell’Autorità Giudiziaria e a non entrare nel merito di fatti sui quali sta indagando la magistratura, ma che si soffermerà sugli aspetti politici della vicenda. La commissione potrebbe iniziare a riunirsi già in settimana per fare il punto, alla presenza dei 5 componenti: 3 consiglieri di maggioranza (il presidente Gaberscek, il vicepresidente Alessandra Caltabiano, e Giuseppe Sterrantino), e 2 consiglieri di opposizione (Salvo Cilona e Pina Raneri).

Doppia audizione. E, stando alle prime indiscrezioni che filtrano dal palazzo comunale, una delle prime mosse che valuterà subito la Commissione sarà quella di convocare in audizione alcuni ex amministratori. In particolare potrebbero essere ascoltati in audizione gli ex sindaci di Taormina, Mauro Passalacqua (2008-2013) ed Eligio Giardina (2013-2018).

L’approfondimento. Il consigliere Cilona ha già sollecitato in Consiglio comunale degli approfondimenti, con relativa richiesta di un report agli uffici con le rendicontazioni sulla riscossione dei tributi nel periodo 2009-2012. “L’ex sindaco Mauro Passalacqua – ha detto Cilona – ha dichiarato che la sua Amministrazione (nel periodo 2008-13, ndr) era riuscita a recuperare 3 milioni di euro: questa commissione può andare a vedere se quei soldi in effetti sono stati incassati oppure se hanno preso altre vie. Per quello che so io e capisco io, nei bilanci di quegli anni quei soldi non risultano”.

Incarichi. Sulla vicenda, ricordiamo, Passalacqua aveva precisato: “L’avvocato La Face non ha mai interrotto il rapporto di incarico con il Comune, che parte dal 1993 (allora Giunta Bolognari) ed è stato reiterato da tutti i vari sindaci. Qualcuno dice che sia stato io a reincaricarlo ma non è così. Tutte le varie Amministrazioni riconfermano nella maggior parte dei casi dirigenti ed esperti. Per quanto risulta a me appariva chiaro che il lavoro veniva svolto dal professionista e anche rendicontato. Per il resto, nella mia sindacatura ho provveduto al cambio di 3 dirigenti e stavo lavorando su un quarto atto”.

Rotazione. Giardina invece aveva asserito: “Sono stato io a far ruotare i dirigenti e dipendenti dei vari uffici e sono stato io a togliere a diversi funzionari la carica di dirigente, a Coco ma anche ad altri che avevano usufruito di quella qualifica senza averne i titoli. E proprio per alcuni miei provvedimenti sono stato poi criticato e ostacolato dagli uffici”.

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