Consorzio Rete Fognante
la sede del Consorzio Rete Fognante a Giardini Naxos

Taormina. Il nuovo anno inizia subito con una pesante “tegola” economica da affrontare per il Consorzio Rete Fognante. L’ente comprensoriale di cui sono soci i quattro Comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola, infatti, ha ricevuto un decreto ingiuntivo da Un milione e 200 mila euro, da parte dell’impresa che gestiva sino a quattro anni fa gli impianti consortili. Si tratta della ditta cioè che si occupava a suo tempo delle attività di mantenimento e di manutenzione delle strutture per la depurazione delle acque che servono i quattro comuni.

La scelta. Come si ricorderà, a partire dal 2015 il Consorzio decise allora di passare da una conduzione esterna degli impianti ad una gestione in house degli impianti, direttamente a cura della Rete Fognante, e così si è interrotto anzitempo il rapporto con l’impresa, che ha avviato un’azione legale e adesso ha trasmesso un decreto ingiuntivo da oltre Un milione di euro. La società ricorrente lamenta delle spettanze che dovrebbero essere corrisposte per risarcire l’avvenuta interruzione del rapporto tra le parti. Una questione spinosa che adesso l’attuale presidente del Consorzio, Mauro Passalacqua, affronterà con i sindaci Mario Bolognari (Taormina), Nello Lo Turco (Giardini), Alessandro Costa (Letojanni) e Orlando Russo (Castelmola).

Colpo da ko. Bisognerà anche valutare la situazione e capire quali e quanti gli effettivi margini di opposizione che avrà il Consorzio per poter replicare all’azione intrapresa dalla ditta e se, quindi, vi sia il concreto rischio di essere soccombenti in una causa che rischia di infliggere un colpo abbastanza duro alla situazione già precaria del forziere della Rete Fognante. Basti pensare che il Consorzio vanta proprio dai quattro comuni una cospicua cifra di crediti maturati per il mancato versamento delle quote, con un importo che è arrivato complessivamente a toccare i circa 3 milioni e 800 mila euro. In questo quadro il decreto ingiuntivo appena arrivato va a complicare ulteriormente la situazione, e il problema si presenta a pochi giorni di distanza dal botta e risposta tra i revisori dei conti del Comune, che avevano lamentato l’assenza di contabilità e bilanci al Consorzio, e la successiva replica del presidente Passalacqua, che aveva rimarcato “l’azione di riordino della situazione intrapresa dall’attuale gestione”.

Quale futuro? I primi mesi del nuovo anno saranno subito cruciali per il Consorzio, anche perché c’è da accelerare per la trasformazione dell’ente, che si intende far diventare una società di capitali e bisognerà modificare lo statuto. Intanto già nei prossimi giorni verrà convocata una riunione tra i sindaci e il presidente del Consorzio e quindi il Cda per fare il punto della situazione. E all’odg ci sarà subito questa inattesa

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