tasse a Taormina

Taormina. Il 2020 si apre subito con una “raffica” di notifiche per il pagamento di bollette in arrivo per i contribuenti taorminesi. Con apposita determina dirigenziale il Comune di Taormina ha infatti deliberato l’affidamento ad una ditta specializzata di Ragusa il compito di procedere alla spedizione del ruolo 2019 per il servizio idrico ed inoltre di effettuare la notifica degli avvisi di accertamento riguardanti Imu e Tasi per l’annualità 2014­-2015 e Tari per il periodo 2014­-2018.

Accertamenti. Si tratta di un passaggio importante per il Comune, che nell’anno appena iniziato dovrà incrementare la riscossione, tenendo conto che come rilevato dall’assessore al Bilancio, Alfredo Ferraro, sono state quantificate, in tal senso, nel 2019 entrate di natura tributaria per 17 milioni 887 mila euro per l’ente locale, ai quali “dovrebbero essere aggiunti, tra i residui, ben 12 milioni, che sinora sono stati lasciati in mano ai contribuenti”. “Tutti soldi che appartengono al Comune e per i quali si dovrà attuare un’azione risolutiva di riscossione”, ha rimarcato Ferraro. L’obiettivo dal quale si riparte nel 2020 è quello di poter recuperare almeno 3 milioni e mezzo di euro di tributi non riscossi, per migliorare la capacità di riscossione e per dare così “ossigeno” all’attività dell’ente.

Il terremoto. Lo scorso novembre la vicenda dell’indagine sulle bollette d’acqua al Comune di Taormina, che ha portato all’arresto di un ex legale del Comune e al divieto di dimora di un ex dirigente, ha riportato d’attualità l’emergenza riguardante le ataviche difficoltà di riscossione dell’ente locale. Negli anni e nelle varie legislature, d’altronde, si sono accumulate pendenze da parte di numerose utenze, sia di attività economiche che residenziali, non solo sul servizio idrico ma anche per altri tributi come Imu, Ici, Tarsu e Tari.

Sfida ai morosi. Nei prossimi mesi si cercherà di stringere il cerchio sui morosi e sugli evasori, in un contesto nel quale il Comune ha inteso muoversi per aggiornare la banca dati dei contribuenti ed i relativi elenchi, per individuare coloro che si sottraggono ai pagamenti. Si è inteso, perciò, prevedere una base dati unificata dei tributi, per la ricerca, verifica e messa a ruolo di “posizioni evase/o eluse”, in oggetto ad Imu, Tasi, Tari, pubblicità, pubbliche affissioni e servizi idrico. Un’operazione definita di “bonifica e normalizzazione informatica della banca dati unificata dell’area tributi”.

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