le novità positive in arrivo a Taormina

Taormina. Il nuovo anno promette di portare una possibile svolta a Taormina su vari fronti importanti. Le premesse e le promesse ci sono e annunciano buone probabilità di risolvere finalmente alcune questioni strategiche per la città.

Palazzo dei Congressi. La Regione ha stanziato i soldi per finire i lavori, il Comune intanto fa sapere che il bando di gara per la futura gestione è pronto. Non sarà mai la panacea dei mali ma poter fare 15 convegni in città e un paio di spettacoli (possibilmente di qualità) d’inverno vi farebbe così schifo? Muoversi e fare in fretta che forse è la volta buona.

Palazzo Corvaja. Dopo tanti inverni con l’ombrello, in primavera dovrebbero iniziare i lavori finanziati dalla Regione al Comune. L’ex sede del parlamento siciliano va ristrutturato e valorizzato.

Scuola “Vittorino da Feltre”. Dopo 15 anni di chiusura, finalmente la scuola elementare di Taormina rivede la luce ed è tutto pronto per il via ai lavori. E’ il posto dove sono cresciute intere generazioni di taorminesi ed erano taorminesi che in tanti casi hanno lasciato un segno nella storia della città. Avanti tutta per recuperarla, con la speranza di formare generazioni più sveglie e più lungimiranti di quelle recenti.

Ex mattatoio. L’abbattimento è vicino. Finalmente sta per calare il sipario sullo schifo ultratrentennale del vecchio mattatoio comunale, abbandonato al degrado totale dagli Anni Ottanta e incredibilmente rimasto sinora lì come se niente fosse. Ruspe in arrivo e sfratto esecutivo in vista per generazioni di topi. Era ora.

Villa comunale. Una torretta (l’ex casa del custode) è in fase di finanziamento e potrà essere salvata, ora bisogna affrettarsi per intervenire anche su quella più grande.

Carico e scarico. L’ordinanza è in arrivo. La parola d’ordine è: basta con la “processione” dei camion in Corso Umberto. Mettere ordine, in un modo o nell’altro, è nella logica delle cose ed è nell’interesse di tutti. Repetita iuvant: forse è la volta buona.

Piano Aro. La raccolta differenziata – per dirla con eleganza transalpina – è una gran rottura di maroni che (purtroppo) non basta per salvare il pianeta ma qui il servizio sta migliorando e rispetto alla stravergogna delle fasi iniziali il cambio di passo c’è stato. La sentenza del Tar che deciderà a febbraio la contesa tra le due ditte, dirà chi avrà le chiavi del servizio per i prossimi 7 anni e potrà essere così attuato il piano Aro. Vuoi vedere che, nonostante il gran casino sull’argomento, alla fine avremo una Taormina pulita e presentabile?

Tassa di soggiorno. Istituita nel 2013 per aiutare il turismo e l’economia della città ma sin qui ne ha goduto soltanto il Comune con le Amministrazioni di turno che l’hanno utilizzata per tappare i buchi di bilanci, avvinghiandosi mani e piedi alle scuse di turno. La crociata degli albergatori ha spinto la Corte dei Conti a tirare le orecchie alla casa municipale. I revisori dei conti hanno fatto idem. Stavolta o si cambia o si cambia. La foglia di fico del verde pubblico e della spazzatura è caduta. E’ arrivato il momento di spendere per il turismo.

Ascensori Lumbi. Serviranno ancora anni probabilmente per vedere diventare realtà gli ascensori di collegamento tra Lumbi e Fontana Vecchia, nel frattempo i vostri figli avranno fatto un paio d’anni di scuola (o l’avranno finita?) ma se non altro si va verso la chiusura di un’intesa nel 2020 tra Comune di Taormina e Ferrovie dello Stato. Rfi dovrà pur dare qualcosa alla città per compensare i disagi dei futuri lavori per la nuova stazione. La speranza è l’ultima a morire.

Suoli pubblici. Il dado è tratto, il danno è fatto: 20 anni per “partorire” un regolamento qualcosa vorranno pur dire sugli inviolabili equilibri feudali da orticello di questa città. E’ in arrivo il nuovo regolamento che non potrà sanare tutto quello che è stato fatto e concesso sinora nel tempo (di tutto e di più) ma una cosa buona – lo scriviamo in fiducia – a quanto pare può arrivare: marciapiedi finalmente liberi. Sarebbe già tanta roba.

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