l'assessore Andrea Carpita

Taormina. Stretta finale a Taormina verso il nuovo regolamento dei suoli pubblici. “Il legale che abbiamo consultato per far visionare il nuovo regolamento – afferma l’assessore al Commercio, Andrea Carpita – ci ha trasmesso le sue controdeduzioni con una serie di aspetti sui quali ha proposto delle correzioni. Si tratta di un passaggio importante perché si tratta di andare ad a far entrare poi in vigore un regolamento attuabile nei suoi vari aspetti e con il quale non vi sia il rischio di contenziosi. Dovremo, quindi, adesso apportare delle correzioni alla bozza e dopo le festività avremo una riunione tecnica proprio con il legale, a quel punto faremo un passaggio con le associazioni commercianti, imprenditori ed albergatori. Nelle prossime settimane trasmetteremo poi il nuovo regolamento alla commissione consiliare e quindi si potrà far discutere l’argomento in Consiglio comunale”.

L’attesa. La questione viene attesa da circa 600 attività che a Taormina, soprattutto in centro storico, usufruiscono di concessioni di spazi pubblici. Il nuovo regolamento potrebbe essere discusso ed esitato dal Consiglio entro il primo trimestre del nuovo anno, anche se poi bisognerà decidere da quanto diventerebbe esecutivo, se attuarlo subito o se invece dal 2021, in funzione dei tempi che mancheranno per l’avvio della prossima stagione turistica.

Revoca o non revoca. Carpita, nel frattempo, ha bocciato e così smentito l’ipotesi di un azzeramento dei suoli, con una revoca cioè provvisoria da parte del Comune di tutti i permessi e le concessioni in vigore, in vista poi del nuovo regolamento: “Non è una soluzione fattibile, la possiamo escludere sin da questo momento. Ad ogni modo possiamo dire, sin d’ora, che si tratterà di un regolamento per mettere ordine in città. Non vogliamo danneggiare nessuno ma servono delle regole. Non verranno più concessioni suoli sui marciapiedi e ci saranno una serie di ulteriori paletti”. Carpita rende noto, poi, che “chi non sarà in regola con il pagamento dei tributi verso il Comune non potrà avere in concessione suolo pubblico”.

Piano del commercio. “La fase due sarà quella di avviare la concertazione per un piano del commercio – conclude Carpita -. In Corso Umberto non verranno più consentite nuove aperture di rosticcerie e attività per cibo da asporto. Bisogna anche tenere conto della qualità che potranno portare al turismo alcune gestioni alberghiere di lusso, ed è necessario sostenere quegli investimenti affinché Taormina possa avere sul territorio un turismo di alto livello”.

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