Casa Grandmont in via Fazello

Taormina. “Casa Grandmont è ridotta in condizioni penose. Oggi è una discarica che fa schifo. Va recuperata e valorizzata”. Il monito è arrivato dal sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che ha reso noto l’avvio da parte della Giunta dell’iter finalizzato ad una richiesta di finanziamento alla Regione Siciliana per ottenere i fondi necessari alla riqualificazione dell’immobile che si trova attualmente in una situazione di avanzato degrado. Casa Grandmont entrò a suo tempo nella dotazione patrimoniale del Comune a seguito di una donazione con vincolo di finalità sociali e sino agli Anni Ottanta era stato sede dell’asilo comunale. Dismessa la scuola materna di Taormina, venne poi destinato a sede di alcune associazioni sino a pochi anni fa, quando il Comune ha emesso delle ordinanze di sgombero dei locali.

Tutto da rifare. Proprio quel provvedimento, che si registrò nel 2016 (nella passata consiliatura), nei confronti di due associazioni taorminesi, con relativo obbligo di consegna delle chiavi presso l’Ufficio Patrimonio del Comune e di rilasciare libero l’immobile, suscitò allora non poche polemiche. Oggi Casa Grandmont è ridotta ad un deposito di scartoffie, con il tetto e gli interni che sono da rifare e un futuro tutto da delineare, ma soprattutto un bene da salvare e a cui dare una nuova identità.

Caccia al finanziamento. “Abbiamo iniziato a mettere mano al patrimonio, che rappresenta una fonte di ricchezza per il Comune e per la città se viene valorizzato – afferma Bolognari -. Sono stati già recuperati, alcuni beni, come ad esempio, per mostre, l’ex chiesa di San Francesco di Paola e l’ex chiesa del Carmine. Abbiamo anche ottenuto, intanto, dei finanziamenti per il Palazzo Corvaja, per il Palacongressi e a breve inizieranno i lavori alla scuola “Vittorino da Feltre”, e adesso va recuperata Casa Grandmont. Su questo fronte stiamo cercando di ottenere i finanziamenti per il recupero di un immobile di oltre 600 metri quadri, ubicato in pieno centro storico, attualmente ridotto ad una discarica che fa schifo. E’ una cosa indecente, l’edificio va recuperato e chiederemo perciò un finanziamento alla Regione, presentando un apposito progetto”.

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