Tekra in azione in piazza Duomo

Taormina. “I primi mesi di raccolta differenziata a Taormina sono stati terribili, devastanti. Oggi siamo al 62% e nel 2020 si potrà incrementare ulteriormente questo dato che consentirà al Comune di non dover più pagare delle sanzioni per il precedente triennio”. Così il sindaco di Taormina, Mario Bolognari si sofferma sulla situazione della raccolta porta a porta che sta per chiudere il suo primo anno di attività in città con risultati positivi dopo i primi mesi caratterizzati dal caos, dai disservizi e dalle polemiche.

Basta con le penali. “La raccolta differenziata introdotta dal 1 aprile 2019 – ha detto Bolognari -, quindi con quattro mesi di ritardo, sta facendo segnare una percentuale che supera il 62% ed è un fatto importante se contiamo anche quel periodo perso nell’arco dell’anno che sta per finire. E’ un fatto importante perché il Comune di Taormina, nel frattempo, ha dovuto iniziare a pagare per gli anni precedenti delle penalità di circa 32 mila euro all’anno, che nell’arco di un triennio (2015-2018) che sicuramente ha avuto un risultato negativo ci obbliga ad una spesa di circa 100 mila euro. Soldi cioè che il Comune sta togliendo dalla propria disponibilità per pagare un qualcosa che doveva partire già anni fa e che non era iniziato”.

L’inizio devastante. “Va detto che all’inizio sulla differenziata abbiamo pagato uno scotto terribile, i primi mesi di raccolta differenziata sono stati devastanti, la gente non accettava la differenziata, le imprese si comportavano come al solito e c’erano tutta una serie di resistenze. Le cose poi sono leggermente migliorate ma abbiamo ancora molto da recuperare. In ogni caso è una strada obbligatoria e la stiamo percorrendo”.

Oltre il 62%. “Siamo già ad una percentuale che ci consentirà dal 20919 in poi di non dover pagare altre penali e questo è un risultato sul quale va dato atto a tutti gli uffici comunali che si sono impegnati per questo risultato. Nel 2020, senza prevedere particolari interventi, quel 62% potrà facilmente essere portato almeno al 65% e almeno i primi quattro mesi saranno in linea con l’attuale percentuale”.

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