l'aula consiliare del Comune d Taormina

Taormina. Via libera del Consiglio comunale all’approvazione del bilancio 2019-2021. Il placet dell’assemblea con 10 voti favorevoli (dei consiglieri di maggioranza) e 2 contrari (dell’opposizione) è arrivato a poche ore dal trascorso Natale, dopo una lunga seduta d’aula protrattasi per oltre 4 ore. Il documento è stato esitato con il parere negativo dei revisori e con l’intervento in aula proprio del presidente del Collegio dell’organo di controllo che ha fatto il punto della situazione.

Parere sfavorevole. “E’ il terzo parere sfavorevole che diamo sui bilanci del Comune – ha spiegato la dott.ssa Margherita Fontana, presidente del Collegio Revisori del Comune – , lo abbiamo dato avendo un quadro chiaro della situazione. Non abbiamo gradito che siano stati espressi dei giudizi sul nostro operato, abbiamo lavorato con correttezza e trasparenza e pensare che noi vogliamo il male di Taormina è una pugnalata al cuore. Il piano di riequilibrio non può rimanere nel cassetto e bisogna iniziare a farsi carico dei debiti fuori bilancio”.

Asm e Consorzio. Poi le partecipate: “Il nostro parere sfavorevole, che evidenzia il problema delle partecipate, è un atto dovuto. Su Asm non è cambiato nulla. Il Consiglio comunale, e non noi, ha denunciato una situazione gravissima: la mancata tenuta della contabilità. E’ inammissibile che la contabilità sia rimasta ferma. Anche sulla Rete Fognante aspettiamo gli atti. Ci diano qualcosa di concreto da poter valutare positivamente e il nostro parere sarà favorevole. Abbiamo fatto aumentare prudenzialmente gli accantonamenti ma non eravamo al corrente di una situazione così disastrosa dal punto di vista contabile. Non sappiamo quali saranno le risultanze. Se non abbiamo la contabilità non possiamo fare valutazioni. Asm sarà un’azienda che potrà anche uscire dalla liquidazione ma noi non abbiamo strumenti per poter dare delle valutazioni positive, con delle ripercussioni sul bilancio consolidato che il Comune non può approvare. Infine il piano di alienazioni dei beni è stato approvato senza il nostro parere”.

Debiti da pagare. A margine degli interventi dei consiglieri, è stata, quindi, rimarcata in aula la condizione generale del Comune che è ancora in fase di piano di riequilibrio (piano ancora non vagliato dalla Corte dei Conti e del Ministero dell’Interno) con un impegno complessivo di debiti da sanare, al quale adempiere, che è pari a 18 milioni e 429 mila euro, di cui 11 milioni e 787 mila euro da pagare mediante assunzione di un mutuo, Un milione 454 mila euro mediante un avanzo di amministrazione e 5 milioni 187 mila euro tramite risorse di bilancio ripartite tra il 2019 e il 2027. In quel piano ci sono 2 milioni 881 mila 119,41 euro di debiti fuori bilancio che vennero allora esitati e che il Consiglio deve ora iniziare a pagare. A questa somma potrebbero aggiungersi, da qui a breve, altri 980 mila euro di debiti fuori bilancio che verranno portati in aula per il riconoscimento da parte del Comune e per i quali sono in corso anche le relative trattative con i creditori per ridurre gli oneri (la sorte capitale) da sostenere.

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