la Nasspi è già finita

Taormina. E’ un fine anno di comprensibile apprensione per tanti lavoratori stagionali del turismo e commercio di Taormina e dell’hinterland ionico ed alcantarino: il 40% di loro ha terminato infatti proprio in questi giorni di Natale ha finito di percepire l’indennità di disoccupazione, la Naspi, e sta per entrare adesso in un inverno di sofferenza.

Inverno da incubo. “Soprattutto in questi giorni di festività – spiegano Pancrazio Di Leo e Salvatore D’Agostino, responsabili della Fisascat Cisl Messina – non bisogna dimenticare il dramma silenzioso di tanti lavoratori stagionali che hanno completato il periodo di percepimento della Naspi e sino alla prossima primavera non avranno alcun sussidio per mandare avanti le loro famiglie. I lavoratori contrattalizzati a maggio, il cui contratto è terminato il 30 settembre scorso, e che hanno lavorato dunque per 5 circa mesi, hanno avuto accesso alla Naspi per un corrispettivo di 2 mensilità e mezza.

la protesta della Fisascat Cisl Messina

Emergenza. “A questo punto, ciò significa che, non avendo più diritto nemmeno ai residui del precedente quadriennio, già usufruiti, in queste festività di Natale, molti lavoratori sono giunti alla conclusione del periodo di ricezione della Naspi. Stiamo parlando di circa il 40% dei lavoratori stagionali ed è un dato davvero significativo, che dà l’idea di un’emergenza economica ma soprattutto sociale”.

Aspettando primavera. Il dato, per altro, si ancor più preoccupante se si tiene conto di chi ha iniziato a giugno, altri lavoratori senza più la Naspi e senza un sussidio da qui ai prossimi mesi: tenendo conto anche di questi lavoratori la citata stima complessiva sale al 50% circa. “C’è anche chi ha lavorato sino ad ottobre – continuano Di Leo e D’Agostino – ma anche per loro sta iniziando un inverno complicato e a gennaio, in sostanza, tutti i lavoratori stagionali a gennaio non avranno più la Naspi e saranno costretti a dover affrontare un lungo inverno senza alcun sussidio, e così sarà sino ad aprile-maggio, sino cioè all’avvio della prossima stagione turistica”.

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