si riaccende la contesa sulla tassa di soggiorno

Taormina. Nuovo regolamento in arrivo per la tassa di soggiorno a Taormina e intanto i revisori bacchettano il Comune sull’impiego del balzello turistico. L’argomento ha suscitato, a più riprese, aspre polemiche tra il Comune e gli operatori ricettivi per un’imposta sin qui finita nella quasi totalità nel calderone del bilancio, per coprire le “sofferenze” del forziere di Palazzo dei Giurati e per questo gli albergatori hanno chiesto a più riprese che questa tassa venga utilizzata per il turismo. Adesso le novità di queste ore sono due: il Comune ha dato notizie di aver predisposto il nuovo regolamento, ma nel frattempo c’è anche il monito dei revisori dei conti che sollecitano l’ente locale ad utilizzare anche per investimenti il balzello, in conformità con le indicazioni della Corte dei Conti.

Verso il nuovo regolamento. “L’imposta nel 2019 vale per il Comune 3 milioni e 200 mila euro – spiega l’assessore al Bilancio, Alfredo Ferraro -. Si tratta di somme in previsione ma di fatto sono somme in cassa, poiché già effettivamente riscosse. Il nuovo regolamento è già stato redatto e completo, e ad inizio 2020 lo porteremo in Consiglio comunale. E’ in corso di aggiornamento finale per renderlo conforme alle modifiche normative e qualificherà le strutture come agenti contabili di fatto”.

Il monito dei revisori. “Sull’imposta di soggiorno – fa sapere invece il collegio dei revisori – occorre andare a vincolare l’entrata e ci sono delle pronunce della Corte dei Conti, che ha dato delle prescrizioni ben precise. Per questo abbiamo chiesto di relazionare agli uffici su quella che è la destinazione effettiva delle entrate. La ragioneria ha fatto un quadro ma occorre approfondire la questione. Dire, ad esempio, “verde pubblico” è come dire tutto e nulla. Anche in un Comune di 300 abitanti occorre la manutenzione del verde pubblico ma ci deve essere inerenza con il turismo. Nel rendiconto del bilancio 2019 bisognerà vedere cosa emergerà: si tratta di una risorsa importante per il Comune, siamo consapevoli delle criticità ad utilizzare altri fondi ma bisogna impiegare questi fondi non solo per la parte corrente ma anche per la spesa di investimenti. Tale entrata, per quanto cospicua, per tutto il sommerso che c’è è comunque poca, e non vogliamo azzardare cifre ma occorrerebbero entrate ancor più significative. Il Comune potrebbe investire risorse davvero importanti. Il regolamento va rifatto, la Corte dei Conti ha scritto, l’assessore ha riferito che è quasi pronta la bozza. Noi abbiamo fatto delle prescrizioni perché ormai tutte le strutture ricettive sono agenti contabili e devono rendere il modello 21, pertanto il regolamento attuale non è idoneo e va rivisto”.

 

© Riproduzione Riservata

Commenti