Antonio D'Aveni, ex presidente del Consiglio comunale

Taormina. Dura presa di posizione del consigliere di opposizione Antonio D’Aveni alle affermazioni del sindaco di Taormina, Mario Bolognari, sui debiti del Comune. L’ex presidente del Consiglio contesta, in particolare, il passaggio in cui l’attuale primo cittadino ha evidenziato, nell’incontro degli auguri di Natale con i dipendenti, che negli anni scorsi “nessuno pagava i debiti del Comune”.

La realtà. “Le parole pronunciate dal sindaco Bolognari nel suo discorso di Natale ai dipendenti comunali sono inaccettabili – afferma D’Aveni – e ancora una volta – politicamente parlando – siamo di fronte alle bugie di un sindaco che manca di rispetto alle precedenti amministrazioni e non dice ai dipendenti, e quindi ai cittadini, come stanno davvero le cose. Il sindaco continua a fare quello che ha fatto sui palchi, rappresentando cioè una presunta realtà che non corrisponde alla verità dei fatti. Forse non sa, o magari lo sa bene, che l’Amministrazione Giardina ha riconosciuto e pagato i debiti, così come i debiti sono stati riconosciuti e pagati anche dall’Amministrazione Passalacqua. Nella mia presidenza sono stati riconosciuti oltre 2 milioni di debiti fuori bilancio, negli anni 2016 e 2017”.

I predecessori. “Sia l’ex sindaco Eligio Giardina che l’ex sindaco Mauro Passalacqua, e le rispettive amministrazioni, hanno avuto rispetto dei creditori e non si sono mai sottratti alle responsabilità – continua D’Aveni -, facendo l’interesse del Comune di Taormina. Quel che dimentica l’attuale sindaco è che la maggiore parte dei contenziosi in essere in questo Comune nascono nel decennio delle sue due prime Amministrazioni e, nello specifico, durante il secondo mandato tra il 1997 e il 2002. Per questo ribadisco con forza e con assoluta convinzione che questo sindaco – politicamente parlando – è stato ed è una iattura amministrativa per la nostra città”.

Chiedere agli alleati. “Se comunque il sindaco Bolognari ha dei dubbi su quanto affermo – concludo D’Aveni – potrà chiedere ai suoi alleati che hanno fatto parte dell’Amministrazione Giardina: mi riferisco a Mario D’Agostino, che era vicesindaco della Giunta Giardina, ed ai consiglieri comunali Salvo Brocato, Salvo Abbate, gli ex ed attuali assessori Andrea Carpita ed Enzo Scibilia, ed inoltre Bruno De Vita e Andrea Raneri e Antonio Lo Monaco. Il sindaco la smetta di fare demagogia elettorale. Si dimetta e vada a casa per arginare i probabili danni che questa Amministrazione lascerà a chi verrà nei prossimi anni”.

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