il prof. Mario Bolognari, sindaco di Taormina

Taormina. Il Comune di Taormina cambia strategia e annuncia l’intenzione di avviare il pagamento dei debiti per provare a porre rimedio alla situazione, ancora pesante, del forziere di Palazzo dei Giurati. Dopo un lungo tempo in cui l’ente ha cercato, su più fronti, di ritardare i pagamenti dovuti, per non rimanere con le casse vuote, adesso si punta ad avviare l’azione di pagamento verso i creditori. La casa municipale, in base al piano di riequilibrio approvato nel 2018, ha un monte complessivo di 18 milioni di euro di debiti da risanare, ma in particolare deve far fronte a 2 milioni 881 mila 119,41 euro di debiti fuori bilancio già riconosciuti.

I debiti. Di questi Un milione 454 mila 914,69 euro equivale alla rata 2018 e Un milione 426 mila 204,72 euro per la rata 2019. Sono stati ora previsti Un milione 386 mila 988,88 euro da pagare come rata del 2020; Un milione 491 mila 773,60 euro nel 2021, e le successive rate saranno previste e quindi stanziate negli anni successivi in queste modalità: 242 mila 702,62 euro nel 2022 e altrettanti nel 2023, 142 mila 702,62 euro nel 2024, 84 mila 859,30 per il 2025 e altrettanti per il 2026 e per il 2027. E ci saranno poi ulteriori 980 mila euro da portare quanto prima in Consiglio comunale, anche qui per il riconoscimento.

Conti in sicurezza. “La messa in sicurezza dei conti di cui ci tutti si riempiono spesso la bocca a Taormina è una cosa fittizia – ha dichiarato il sindaco Mario Bolognari -. La verità è che il Comune di Taormina in questi anni non ha pagato nessuno. Io ogni giorno ho dietro la porta del Comune gente che chiede soldi, continuamente, e sono somme dovute con delle sentenze che riconoscono loro questi debiti. Se il Comune non paga può anche avere i soldi per fare qualcosa ma prima o poi i debiti si dovranno pagare”.

Le responsabilità. “Prima si comincia a pagare – ha detto il sindaco – e prima il Comune di Taormina potrà uscire da una situazione paradossale nella quale si pensa che non pagando si risolvono i problemi. Se non paghiamo niente, e se ad esempio un cittadino non paga le bollette e le multe gli rimarranno dei soldi in tasca ma è solo una questione di tempo perché, presto o tardi, si arriverà sempre e comunque al capolinea. Questo vale per una normale famiglia di cittadini e allo stesso modo per una famiglia più complessa come il Comune. Non ci si può più sottrarre alle proprie responsabilità, non si può resistere all’infinito. Noi abbiamo scelto di andare incontro al pericolo e cercare di contrattare con i creditori la possibilità di abbattimento di una parte del debito, concordandolo in modo che l’indebitamento complessivo scende ma noi iniziamo a pagare.”.

Le coperture. “Bisogna avere delle quote messe da parte – conclude Bolognari -. Per questo nel bilancio 2019 approvato lo scorso 23 dicembre ci sono due annualità da Un milione e 400 mila euro (quindi 2 mln e 800 mila euro) per far fronte agli oneri dei debiti da pagare, compresi nel piano di riequilibrio, e altri 500 mila euro per coprire nuovi debiti che sono emersi nel frattempo e da riconoscere ora in Consiglio comunale. Il 2020 sarà un anno decisivo e bisogna partire da qui”.

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