morosi ancora in primo piano a Taormina

Taormina. Il 2019 finisce a Taormina nel segno dei morosi e di situazione che si preannuncia ancora complessa per quanto riguarda tasse e tributi comunali non versati da diversi utenti, e dunque per i relativi tentativi di recuperare i mancati pagamenti dei tributi. A scontrarsi con la difficoltà ad ottenere i pagamenti è Riscossione Sicilia che sino a questo momento nell’intero 2019 ha dovuto effettuare presso gli uffici comunali di Palazzo dei Giurati ben 31 avvisi di deposito per irreperibilità, riguardanti utenze che non risultano in regola con i pagamenti.

Notifica impossibile. Si tratta di avviso di deposito nella casa comunale per “irreperibilità assoluta”, nei quali si è riscontrata “l’impossibilità ad effettuare la notifica degli atti di competenza ai destinatari”. Nel mirino sia utenze domestiche che commerciali, ricettive ed extra-ricettive. In questo mese sono già cinque gli avvisi da parte di Riscossione Sicilia Spa, agente della riscossione per la provincia di Messina, che hanno riguardato 13 soggetti privati e società operanti sul territorio.

Verso l’ufficio unico. A tal proposito il Comune ha già reso noto che nel tentativo di migliorare la situazione della riscossione dei tributi locali procederà all’attivazione a partire dal 2020 di un Ufficio unico delle Entrate, un servizio nel quale convergeranno tutte le entrate tributarie e patrimoniali dell’ente. Si punterà sulla riscossione coatta dei tributi, nel tentativo di incrementare dal 55% al 65% la percentuale di riscossione dell’ente e recuperare almeno 3 milioni e mezzo di euro di somme sin qui non versate dagli utenti nel forziere di Palazzo dei Giurati.

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