Marco Tronchetti Provera

Taormina. Aspettando i lavori di sistemazione della parte scenica, appena finanziati dalla Regione Siciliana, e che probabilmente scatteranno in primavera, a Taormina si attende il momento del bando di gara per l’affidamento della gestione del Palazzo dei Congressi a privati. Il 2020 potrebbe essere l’anno buono ma quando si parla di Palacongressi e quando c’è di mezzo Taormina, con tutti i suoi annessi e connessi e con le sue ataviche lentezze e complessità, la prudenza è sempre d’obbligo.

Bando in arrivo. “Il bando è pronto, quanto prima trasmetteremo al Consiglio comunale la bozza”, ha già fatto sapere il sindaco Mario Bolognari. I privati aspettano l’evoluzione della situazione e le valutazioni che farà il Comune.

La trattativa segreta. Non si esclude che possa farsi avanti qualche importante gruppo e d’altronde c’è già un precedente che forse in pochi conoscono. Qualche anno fa si era fatta avanti l’allora Pirelli Re, attuale Prelios Spa, c’era l’interesse concreto da parte del management guidato dal plenipotenziario Marco Tronchetti Provera. Fu una trattativa se non proprio segreta, comunque rimasta lontana dai riflettori. Ed è una storia che, a suo modo, può essere annoverata tra le occasioni perse dalla città di Taormina, un ulteriore capitolo della parabola incompiuta di questa struttura.

Il sopralluogo. Accadde tra la fine del 2006 ed i primi mesi del 2007. Pirelli faceva sul serio e aveva messo gli occhi su Taormina, visto che inviò in città alcuni suoi esponenti e ci fu un sopralluogo alla presenza di un dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale di Taormina, che mostrò il Palacongressi e produsse le relative documentazioni sullo stato dell’edificio. Si parlava in quel caso non soltanto di gestione del bene ma di un interesse più ampio da parte di Pirelli all’acquisizione dell’immobile. Alla fine non se ne fece nulla, perché non venne raggiunta un’intesa economica e il Comune non era comunque intenzionato a dismettere il Palacongressi, semmai si valutava l’opportunità di darlo in gestione. Le trattative si svilupparono nel breve periodo in cui fu sindaco Carmelantonio D’Agostino, che poi scomparve prematuramente nell’autunno 2007.

Da Pirelli a Prelios. Mai dire mai e chissà che, magari, non possa esserci un ritorno di “fiamma”, anche se va detto che l’ex Pirelli Re opera fondamentalmente nel campo Immobiliare e Finanziario e non ha dipanazioni strategiche impegnate nei settori che attengono le previste esigenze legate all’utilizzo del Palacongressi come volano per il turismo, la convegnistica e l’organizzazione strutturata di eventi anche culturali. Nel caso di Prelios si parla di un colosso impegnato su prodotti e servizi immobiliari, asset management, fondi immobiliari ed investimenti. Prelios S.p.A., ex Pirelli Real Estate, oggi è un’apprezzata società di gestione e servizi immobiliari, attiva principalmente in Italia e in Germania, quotata nell’MTA dal 2002 al 14 maggio 2018 quando è stata revocata da Borsa Italiana per il successo dell’Opa lanciata da Lavaredo Spa. Prelios è attiva nella gestione di fondi immobiliari, attraverso la controllata Prelios SGR, nel property, project e facility management, attraverso Prelios Integra, nelle valutazioni immobiliari, attraverso Prelios Valuations, nell’intermediazione immobiliare, attraverso Prelios Agency, e nella gestione di crediti performanti e non performing (NPL – Non Performing Loans) attraverso Prelios Credit Servicing (PreCS). Il Gruppo è inoltre attivo in Germania, dove opera nei settori residenziale e commerciale, con la società Prelios Immobilien Management. Prelios (gruppo Lavaredo Spa) è presieduta da Fabrizio Palenzona, mentre Riccardo Serrini è il direttore generale.

 

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