i bus dell'Azienda Servizi Municipalizzati

Taormina. I sindaci della zona sono pronti ad andare in pressing già da gennaio sul Comune di Taormina per aprire un tavolo di discussione sul futuro dell’Azienda Servizi Municipalizzati. Potrebbe prendere quota, dunque, lo scenario di una futura multiservizi con Taormina affiancata da Castelmola, Letojanni e Giardini nel momento in cui Asm sarà riuscita a superare l’interminabile stagione della liquidazione, ormai in atto dal settembre 2011.

Pressing per l’intesa. A spingere per la soluzione di un patto comprensoriale per il futuro di Asm è soprattutto il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, presidente dell’Unione dei Comuni Naxos-Taormina della quale fanno parte i quattro comuni (insieme in quell’ambito anche a Gallodoro e Mongiuffi Melia). Russo anticiperà l’opportunità di percorrere questa strada nel corso delle prossime riunioni dell’Unione dei Comuni, ipotizzando che l’attuale contenitore possa essere, insomma, replicato con la nascita di una società ad hoc per la gestione comprensoriale dei servizi Asm. Sulla stessa posizione c’è anche Alessandro Costa, sindaco di Letojanni. I due sindaci condividono il pensiero che si debba andare verso una gestione comprensoriale di servizi, a partire dal trasporto urbano.

I servizi. Sin qui, come si sa, Asm è una municipalizzata che detiene la proprietà della funivia ed effettua tutte le sue attività soltanto nel territorio di Taormina, dove si occupa della gestione dei parcheggi comunali Lumbi e Porta Catania (in affitto dal Comune di Taormina), il trasporto urbano che collega Taormina centro e le frazioni, l’illuminazione pubblica, l’acquedotto e lo scuolabus. Attività che potrebbero assumere un respiro più ampio se dovesse allargarsi il tutto anche ai comuni limitrofi, con una valenza strategica ed economica del tutto diversa ed impattante in termini potenzialmente positivi per il forziere di Asm.

La posizione di Taormina. Ovviamente le valutazioni e le scelte spetteranno al sindaco di Taormina, Mario Bolognari, che per adesso ritiene sia doveroso dare priorità definire le procedure e i tempi per la fuoriuscita di Asm dalla liquidazione. “Per tutto il resto c’è tempo, ad oggi il resto sono discorsi che lasciano il tempo che trovano”, è il monito del primo cittadino. Tra l’altro bisognerà capire, intanto, quando materialmente Asm potrà dire addio alla liquidazione, se poi si sceglierà di trasformarla in una Spa e o una Srl, e se e come l’idea di una multiservizi tra i comuni sia davvero realizzabile nei relativi aspetti normativi e giuridici. “Di sicuro c’è che le azioni saranno tutte di proprietà del Comune, che nella qualità di detentore del 100% delle azioni, valuterà se privatizzare eventualmente una parte, qualche settore”, è il segnale dato da Bolognari.

Giardini verso il voto. In ogni caso bisognerà attendere anche che Giardini abbia poi una nuova Amministrazione, visto che l’attuale sindaco, Nello Lo Turco, anche lui favorevole ad un’intesa tra i sindaci, concluderà il suo decennio alla guida dell’ente naxiota a giugno. A quel punto anche questa scelta strategica sull’eventualità di un accordo con Taormina toccherà poi al futuro sindaco di Giardini e alla nuova Amministrazione.

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