l'equipe del Ccpm Taormina

Taormina. Procedura salvavita al Ccpm Taormina, dove l’equipe medica del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica ha salvato la vita ad un bambino di 2 anni chaveva ingerito, pare un mese fa, una porzione metallica degli auricolari esterni per il cellulare.

Sul filo del dramma. E’ iniziata cosi una nuova corsa contro il tempo che in questi casi non si misura in ore ma in minuti o addirittura in secondi a volte fatale. Si trattava infatti di un quadro clinico drammatico caratterizzato dal fatto che la presenza del corpo estraneo all’interno dell’esofago aveva creato una comunicazione “anomala ma stabile e acuta ” tra la trachea e l’esofago stesso. Quindi l’aria respirata in parte veniva persa nella gabbia toracica e nella cavita’ che accoglie il cuore con pericolo imminente di morte improvvisa secondaria alla possibile compressione da parte dell’aria di organi fondamentali come il cuore e i polmoni. Accompagnato dai genitori all’Ospedale di Partinico per persistere di tosse e vomito, il bambino viene trasportato in urgenza a palermo dove sono i colleghi della Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini diretto dalla dott.ssa Barbara Pelizzo a fare diagnosi e iniziare le cure del caso.

Il pericolo. Pertanto vengono eseguiti esami diagnostici; dapprima una TAC che conferma la presenza del corpo estraneo a cavallo tra esofago e trachea e dei polmoni compromessi, ma saranno la* broncoscopia e esofago-gastroscopia a confermare il terribile sospetto di rottura sia dell’esofago che della trachea con fistolizzazione delle due strutture che comunicano liberamente, con il rischio, quindi, oltre che di passaggio di aria nello spazio circostante, anche di passaggio di succhi gastrici nelle vie aeree, situazione pericolosa per conseguenti danni chimici e infettivi polmonari.

Il trattamento. Intuita la complessità del caso, la dott.ssa Palizzo condivide il caso con i medici del Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo di Taormina dove ne viene concordato l’immediato trasferimento; attivato il 118 il piccolo viene trasportato in elisoccorso al San Vincenzo di Taormina dove arriva dopo 40 minuti ed in condizioni stabili. E’ il team multidiscplinare del CCPM composto da anestesisti (dott. Enrico Iannace, dott.ssa Rosanna Zanai, dott.ssa Nadia Grasso), cardiologo dott. Salvatore Giannico, dott.ssa Lilia Oreto) pediatri (dott.ssa Francesca Campi, dott.ssa Eleonora Di Tommaso, dott.ssa Valeria Manzo) e cardiochirurghi (dott. Sasha Agati, dott. Davide Calvaruso, dott. David Petruccelli) che dopo aver rivalutato il caso e condiviso immagini digitali, broncoscopia e esofagoscopia in telemedicina con il dott. Aurelio Secinaro, la dott.ssa Marilena Trozzi e il dott. Sergio Bottero del Laringo-tracheal team dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, che decide di rimuovere il corpo estraneo attraverso l’esofago. Tutto questo dopo aver attivato lo stand-by dell’ECMO team del CCMP (cardiochirurghi, perfusionisti ed infermieri specializzati) pronto all’avvio del supporto salvavita solo in caso di emergenza e all’eventuale chirurgia tracheale riparativa post-rimozione del corpo estraneo. E’ presente tutto il team con la dott.ssa Eleonora Borina, la dott.ssa Roberta Bellerone e il dott. Fabio Romeo) dell’Unità Operativa di Gastroenterologia diretta dal dott. Fabio D’Amore che alla fine riesce a rimuovere il corpo estraneo e a chiudere la breccia esofagea mediante il posizionamento di diverse clip metalliche ottendo la completa riparazione del versante esofageo.

Lieto fine. La procedura avviene senza alcuna complicanza. La breccia tracheale viene tamponata dalle clip e dal tubo naso tracheale. Il bambino rimane sedato ed intubato ma dopo due settimane finalmente viene estubato e adesso respira autonomamente senza necessita’ di supporto. “Deve essere per noi tutti un giorno bellissimo, perche’ il nostro piccolo ha superato un quadro drammatico e mortale solo grazie al grande spirito di collaborazione, alle competenze tecnico-scientifiche ma soprattutto all umiltà nell’affrontare casi rari e complessi dove l’unico valore che accomuna tutto e’ la vita di un piccolo bambino. Vorremmo sottolineare infine la grande professionalità del personale del 118 e di tutto il personale sanitario che quotidianamente si prodiga per curare.

Fare attenzione. Il caso del piccolo R. è il secondo episodio in pochi mesi di ingestione potenzialmente fatale di corpi estranei. Questo report vuole essere un suggerimento ad alzare l’attenzione dei genitori delle “piccole pesti” verso oggetti presenti nella nostra quotidianità ma tremendamente pericolosi.

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