l'aula consiliare del Comune d Taormina

Svolta inattesa nell’intricata situazione finanziaria del Comune di Taormina. Il commissario ad acta per il bilancio pluriennale, Angelo Sajeva, con “intervento sostitutivo per mancata approvazione dello schema 2019-2021” ha convocato infatti per 23 dicembre la seduta di Consiglio comunale per affrontare l’approvazione del documento unico di programmazione 2019-2021 ed il bilancio di previsione degli esercizi finanziari 2019-2021. La convocazione d’aula è stata preventivamente concordata con il presidente del Consiglio comunale, Lucia Gaberscek anche alla luce della necessità di stringere i tempi nella tempistica per l’adozione del documento finanziario.

Il termine per i consiglieri. Il Commissario, in una nota inviata alla presidenza del Consiglio, ai consiglieri ed al sindaco e ai revisori, ha informato i consiglieri che “il bilancio e gli atti propedeutici dovranno essere approvati nel termine massimo di 5 giorni dalla data della disposta adunanza”, “decorso questo termine si provvederà in via sostitutiva all’approvazione del bilancio e l’esercizio dell’azione sostitutiva con adozione delle deliberazione commissariali comporterà l’applicazione delle sanzioni previste”.

Si può deliberare. Secondo Sajeva ci sono, insomma, i presupposti e le condizioni per andare in aula, discutere ed esitare in Consiglio il bilancio, nonostante nei giorni scorsi ci sia stato il parere negativo espresso dai revisori dei conti del Comune che avevano riscontrato “gravi criticità” ed avevano rilevato in particolare le problematiche inerenti la mancata approvazione dei bilanci delle partecipate. Entro fine anno, a questo punto, si dovrebbe portare a compimento la questione del bilancio 2019 che rappresenta uno snodo fondamentale per il Comune, anche per allontanare lo spettro del default, che è tornato ad aleggiare su Palazzo dei Giurati.

Evitare danni. Il Commissario ad acta ha rimarcato “la necessità imprescindibile di pervenire all’adozione del documento finanziario entro la data di chiusura del corrente esercizio, anche al fine di evitare danni per l’ente. Si ritiene di attivare la procedura prevista dal decreto di incarico mediante la convocazione del Consiglio comunale per la trattazione degli argomenti.

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