l'assessore Andrea Carpita

Alle porte del nuovo anno, il Comune di Taormina accelera per la definizione del nuovo regolamento dei suoli pubblici e l’Amministrazione vuole “blindare” il provvedimento che arriverà nel 2020 in Consiglio comunale. L’obiettivo è quello di apportare dei correttivi nell’attuale situazione delle concessioni di spazi pubblici, che nel corso degli anni ha portato ad una vera e propria “giungla” nel centro storico.

L’attesa. La questione interessa da vicino circa 600 attività che a vario titolo, e soprattutto in centro storico, usufruiscono a vario titolo di spazi pubblici. L’assessore al Commercio, Andrea Carpita, è intenzionato a stringere i tempi e a completare l’iter preparatorio da qui a qualche settimana, così da portare poi depositare la proposta di delibera nel mese di gennaio in vista della discussione in Consiglio comunale. Il regolamento ancora vigente venne approvato nel 2001 e dopo quasi un ventennio si proverà a mettere ordine e ad imprimere, in qualche modo, una svolta in un contesto nevralgico per l’economia della città.

Il parere. Per questo i vertici di Palazzo dei Giurati stanno consultando proprio in questi giorni, per vie informali, un legale di fiducia al quale è stato chiesto di valutare la bozza pronta, anche per verificare che non ci siano poi dei rischi di contenzioso nel momento in cui potrà entrare in vigore la “riforma” dei suoli in città. Carpita non vuole correre il rischio di andare incontro anche lui alle problematiche che negli anni passati, nelle varie amministrazioni, hanno bloccato a più riprese il tentativo di adozione di un regolamento e così si è mosso nella direzione di una verifica “tecnica” preventiva della proposta che arriverà in aula.

Tolleranza zero. La Giunta, come sottolineato dallo stesso Carpita, non concederà più suoli pubblici a chi risulterà non in regola con il pagamento del suolo pubblico e a chi, più in generale, non sarà in regola con il pagamento dei tributi. L’assessore Carpita ha annunciato “tolleranza zero e nessuna deroga”. L’Esecutivo vuole ridurre il rilascio di spazi con tavoli e sedie. L’assessore ha già chiarito che non verranno ritirati i suoli già rilasciati, ma si punterà ad evitare ulteriori situazioni di concorrenza tra attività dello stesso settore a distanza di pochi metri, anche per scongiurare ulteriori tensioni e polemiche già verificatesi in città in questi anni.

Cambio di attività. In particolare si cercherà di impedire che la chiusura di un’attività come ad esempio un negozio di abbigliamento, possa portare poi a nuove aperture con altro indirizzo come ad esempio per la ristorazione ed il cibo da asporto. Il tentativo, non semplice, è quello di far sì che il Corso Umberto in particolare possa avere un target commerciale di livello, a dispetto del boom di attività come rosticcerie.

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