Sir Rocco Forte

Rocco Forte si prepara ad ampliare l’offerta dei suoi gioielli in Sicilia. Al Verdura Resort di Sciacca affianca, intanto, Villa Igiea, l’ex proprietà palermitana del gruppo Caltagirone che dopo i lavori di restauro riaprirà lunedì 1 giugno 2020. Poi con molta probabilità sarà la volta di Taormina, dove punta ad acquisire un’importante struttura ricettiva ma guarda con attenzione al mercato immobiliare anche per altre possibili operazioni.

L’operazione palermitana. “Abbiamo a disposizione un patrimonio da aprire al mondo e ai palermitani. C’è una storia di orgoglio imprenditoriale e culturale che intendo preservare e raccontare attraverso questo albergo. Un nuovo hotel per me è un mondo e l’avvio di un dialogo; qui ci muoviamo con particolare sensibilità, consapevoli dell’intensità del progetto”, ha detto Sir Rocco Forte nel commentare con soddisfazione la riapertura di Villa Igiea prevista in primavera.

La sfida a Taormina. «L’Italia è complicata. Ma io la amo. E, adesso, so come navigarci. Essere determinati con la pubblica amministrazione, ma non aggressivi. So che i tempi burocratici sono lunghi ma che questo, di solito, dipende dalle norme e non dalla volontà dei tuoi interlocutori. L’Italia è il paese leader mondiale del fashion, del design, del buon cibo. Vorrei farne il leader anche dell’hotellerie. Aprirò alberghi laddove mancano hotel di super lusso in grado di attirare il meglio della clientela internazionale”. Una sfida nella sfida se si pensa che, in verità, a Taormina ci sono già strutture di alto livello dell’hotellerie, come l’Hotel Timeo di Bernard Arnault e come sarà anche il San Domenico che Statuto ha deciso di affidare in gestione a Four Seasons. Ma Sir Forte non è uno che si tira indietro e nei suoi piani strategici per il futuro sta entrando di diritto la capitale del turismo siciliano.

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