Taormina alle prese con i debiti fuori bilancio

Sos, ovvero richiesta di soccorso urgente: è quella che il Comune di Taormina lancia ai creditori sui debiti fuori bilancio. Dopo il parere negativo dei revisori dei conti al bilancio 2019-2021 nel quale si rilevano “gravi criticità”, la Giunta comunale di Taormina prova infatti a ricacciare via lo spettro del default che torna ad incombere, “minaccioso”, su Palazzo dei Giurati. L’Esecutivo ha deliberato un atto di indirizzo urgente finalizzato all’abbattimento dei debiti fuori bilancio, con riferimento a quelli non riconosciuti e non inseriti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Il 22 febbraio 2018, come si ricorderà, (nella passata legislatura) il piano di riequilibrio ha previsto circa 18 milioni di euro di debiti da ripianare ma, a questo punto, bisogna anche fare i conti con l’ulteriore fardello dei debiti fuori bilancio, e il tentativo è quello di evitare che queste ulteriori pendenze possano aggravare ulteriormente la situazione dell’ente.

La carica dei 60. “A seguito dell’apposita ricognizione delle sentenze esecutive in atti d’ufficio, non inserite nel piano di riequilibrio, l’Ufficio contenzioso ha censito 60 titoli relativi a debiti fuori bilancio, che non sono stati oggetto di riconoscimento del debito nelle forme di legge”, evidenzia la Giunta. Ora “occorre riconoscerli” per “non aggravare ulteriormente l’attuale situazione debitoria dell’ente e scongiurare una eventuale dichiarazione di dissesto finanziario, nelle more della definizione dell’istruttori del piano di riequilibrio, attivarsi per l’abbattimento dei debiti fuori bilancio proponendo a tutti i soggetti titolari di crediti certi, liquidi ed esigibili derivanti da sentenze esecutive e costituenti debiti riconoscibili, di riscuotere il proprio credito con un abbattimento percentuale rispetto a quanto dovuto, ma con la previsione di tempi certi e modalità di pagamento sostenibili”.

Le mosse del Comune. Sono tre le mosse previste per arrivare ad un accordo con i creditori: abbattimento fino al 30% della sorte capitale del debito, oltre rinuncia agli interessi, rivalutazione e spese legali ove previste per chi vanta un titolo superiore a 5 mila euro da sentenze di condanna definitive; analogo provvedimenti con i creditori per i titoli inferiori a 5 mila euro; ed inoltre si prevede il pagamento di quanto concordato con i creditori aderenti “entro e non oltre 60 giorni dal riconoscimento del debito fuori bilancio”.

Corsa contro il tempo. Sarà un’autentica corsa contro il tempo perché il sindaco Mario Bolognari ed il segretario generale Nino Bartolotta hanno dato tempo agli uffici per arrivare ad un punto di convergenza con i creditori “entro e non oltre il 23 dicembre ai fini della eventuale sottoscrizione dell’accordo”.

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