la Fisascat Cisl Messina con alcuni lavoratori stagionali

“Avevamo lanciato l’allarme già nei mesi scorsi ma è rimasto inascoltato e i fatti ci danno ragione. Per migliaia di lavoratori del settore turismo, commercio e servizi, di Taormina e dell’intero comprensorio ionico è iniziato un inverno drammatico, siamo di fronte ad un’emergenza economica e sociale che non può lasciare indifferenti le Istituzioni”. Il monito arriva dai responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo, che così descrive la situazione difficile che si prospetta da qui ai prossimi mesi per i lavoratori stagionali del turismo e del commercio.

Da qui a maggio. “I lavoratori che hanno avuto un impiego stagionale nelle strutture del territorio di Taormina e dell’intero polo turistico ionico – spiegano D’Agostino e Di Leo – si troveranno senza alcuna fonte di sostentamento nel momento in cui avranno terminato la Naspi e cioè a fine gennaio. Teniamo conto che la stagione inizierà poi non prima di aprile-maggio, quindi, ci saranno tante famiglie che per almeno 3 o 4 mesi saranno costrette a sopravvivere in condizioni di estrema difficoltà. Chi ha concluso il proprio rapporto di lavoro lo scorso ottobre, usufruirà dei tre mesi di indennità e non potrà nemmeno contare, a differenza dello scorso anno, su alcuni residui maturati in base alla precedente normativa. Lo scorso inverno i lavoratori erano riusciti ad arrivare, in qualche modo, ad avere un sussidio anche a febbraio.

Emergenza totale. “Stavolta da gennaio scatterà una evidente condizione di emergenza che non è più un discorso soltanto economico ma sociale, visto che ricade sui lavoratori e sulle loro famiglie. Il Governo non ha a cuore, evidentemente questa problematica ma noi stiamo continuando a raccogliere le firme per chiedere la modifica della Naspi e il rifinanziamento dell’Ape Social. Non a caso la raccolta è partita da Taormina e sta avendo numerose adesioni in questo territorio, che è il primo polo turistico siciliano e uno dei principali del Sud Italia”.

Punto di non ritorno. “Non si può continuare così e non è pensabile che i lavoratori siano costretti a questa umiliante condizione di estrema precarietà che si ripete puntualmente ogni anno – aggiunge la Fisascat Cisl Messina -. Stavolta più che mai siamo disposti a scendere in piazza e a restarci sino a quando il Governo non avrà dato le giuste e legittime garanzie ai lavoratori”.

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