ancora un parere negativo dei revisori a Taormina

Arriva un’altra bocciatura da parte del Collegio dei Revisori dei Conti per i bilanci del Comune di Taormina. L’organo presieduto dalla dott.ssa Margherita Fontana ha infatti espresso parere negative al bilancio 2019-2021 che era stato approvato il 18 novembre dalla Giunta comunale. L’esito di queste ore del parere sul previsionale 2019 è negativo così come era avvenuto anche per il consuntivo 2016, per il consuntivo 2017 e per il previsionale 2018 e stavolta le valutazioni dell’organo di controllo sono ancor più pesanti. A questo punto si allungano anche i tempi per la discussione in Consiglio comunale, che sembrava destinata a scattare nei prossimi giorni.

Il parere. Nel parere del Collegio si riscontrano “gravi criticità evidenziate nel verbale” e viene quindi espresso “parere non favorevole al documento unico di programmazione 2019-2021, sulla proposta di bilancio di previsione 2019-2021 e sui documenti allegati, ritenendo di non poter attestare che le previsioni di bilancio rispettino il principio della veridicità, congruità e attendibilità”. “Ad oggi – rileva il Collegio – non risultano approvati i bilanci di esercizio al 31 dicembre 2017 delle partecipate Asm e Consorzio Rete Fognante. Inoltre non è stato ancora predisposto e sottoposto per il parere, a questo organo, il bilancio consolidato, nonostante i termini siano scaduti. Per quanto rappresentato non è possibile attestare la veridicità, la coerenza, l’attendibilità e la congruità, sui diretti riflessi sul bilancio di previsione 2019-21 e documenti allegati”.

Invio alla banca dati. L’organo, inoltre, “richiede e raccomanda il rispetto dei termini per l’invio dei dati relativi al bilancio di previsione entro 30 giorni dalla sua approvazione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche, avvertendo che nel caso di mancato rispetto di tale termine non sarà possibile procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione. Ed è fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo”.

Parere sulle risultanze. “Con riferimento al principio di vigilanza e controllo degli enti locali, l’ente di revisione – precisa poi l’organo – deve esprimere un parere di coerenza, attendibilità e congruità sul bilancio di previsione e sui relativi allegati. L’attendibilità delle entrate e la congruità delle spese ha un valore essenziale per la corretta gestione dell’ente e per salvaguardare l’equilibrio di bilancio e prevenire il possibile dissesto. L’attendibilità e la congruità devono essere dimostrate con valutazioni, analisi, descrizioni e verificate dall’organo di revisione. La congruità delle spese deve essere valutata in relazione agli obiettivi programmati, agli andamenti storici e al riflesso nel periodo degli impegni pluriennali. Il parere deve esprimersi anche sulle risultanze dei rendiconti o conti consolidati delle partecipate, relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui il bilancio di riferisce, ovvero l’anno 2017”.

© Riproduzione Riservata

Commenti