Palazzo dei congressi
Palacongressi di Taormina

“E’ un fatto positivo che il bando di gara sia pronto ma ora non si può perdere altro tempo e il nostro timore è che l’Amministrazione non abbia nessuna fretta sul Palacongressi. Così si rischia di perdere altri anni e noi vogliamo invece un’accelerazione immediata, senza se e senza ma”. La presa di posizione è dell’Associazione Imprenditori per Taormina, che attraverso le parole del presidente Carmelo Pintaudi commenta le recenti dichiarazioni del sindaco Mario Bolognari sul futuro del Palazzo dei Congressi e chiede “la convocazione urgente per un incontro chiarificatore e per avviare un confronto programmatico sul tema”. Il primo cittadino, qualche giorno fa, ha reso noto che la proposta di delibera per il bando di gara che affiderà il palazzo ai privati è ormai pronto e a breve verrà trasmesso al Consiglio comunale, ma al contempo ha chiarito che ora la priorità sono i lavori appena finanziati dalla Regione e che si dovrà, quindi, aspettare che si definisca tale passaggio.

Oltre i lavori. “Solleciteremo, anche formalmente – afferma Pintaudi – un confronto con la Giunta – afferma Pintaudi -. Lo abbiamo fatto già in passato a più riprese e a maggiore ragione lo faremo adesso. Le dichiarazioni del sindaco dovrebbero rassicurarci perché annuncia che il bando è pronto, ma in realtà ci preoccupano. Sul Palacongressi non si può perdere altro tempo. Adesso si dovrà discutere il bilancio e comprendiamo che questo è un passaggio essenziale ma dopo questo argomento bisogna avviare subito un confronto sul Palacongressi e attivare la procedura del bando di gara. Il Palacongressi non può più rimanere così come oggi e così come è da troppi anni, nel limbo di una non gestione. Non si può rimanere fermi e congelare tutto perché intanto si devono fare i lavori finanziati dalla Regione, che chissà quando verranno appaltati”.

La proposta. “Abbiamo proposto già a suo tempo – continua il presidente di Aipt – un project financing per evitare le solite diatribe con dei contratti capestri con i privati come si è verificato puntualmente in tutti i rapporti contrattuali tra il Comune e i privati. Noi siamo pronti a fare la nostra proposta, anche nell’ottica di una cordata di imprenditori che possano impegnarsi per questa struttura e valutando l’opportunità di dare vita ad un’associazione temporanea di imprese con aziende specializzate per una gestione manageriale del palazzo. Attenzione a non ripetere ancora una volta il solito errore e ad “incartarsi” in delle pessime gestioni o peggio ancora in qualche contenzioso”.

Decidere in fretta. “Bisogna prendere una decisione – conclude Aipt -, valutare tutto con attenzione e decidere in fretta. Altrimenti si rischia che poi si vada a dire, di nuovo, che il palazzo è a norma quando poi si scoprono altre problematiche, e per questo la piena agibilità e messa a norma definitiva stavolta va certificata e comprovata da un ente terzo. I lavori del pre e post G7 hanno dato una prima svolta, ora non si possono vanificare quegli interventi. I lavori che la Regione ha finanziato si possono fare a prescindere dal bando di gara che deve iniziare a fare il suo corso e che va espletato al più presto. Qui non si rischia di perdere il 2020, si rischia di perdere altri anni preziosi e strategici per l’economia della Città di Taormina”.

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