Oaktree alla conquista dell'hotellerie italiana

Un’altra clamorosa operazione in vista nel settore immobiliare a Taormina. Mentre Four Season è già in arrivo all’hotel “San Domenico Palace”, e Rocco Forte ha messo nel mirino un’altra struttura di pregio della città, il fondo americano Oaktree mette Taormina nella “lista della spesa” per i suoi investimenti in Italia. Le cifre che Oaktree sarebbe pronto ad investire in Italia sono clamorose, si parla di Un miliardo di euro. L’obiettivo del deal è decisamente ambizioso e punta a creare la maggiore piattaforma di hotel business e leisure nel nostro Paese.

Chi è Oaktree. Oaktree Capital Management è una società americana di gestione patrimoniale globale specializzata in strategie di investimento alternative. E’ uno dei maggiori investitori di credito al mondo ed è anche il più grande investitore di titoli in difficoltà al mondo. Gestisce un impressionante patrimonio pari a circa 122 miliardi ed è anche quotato alla borsa di New York.

Il piano del fondo Usa. La strategia – come rivelato dall’autorevole fonte de “Il Sole 24 Ore” – prevede l’acquisizione di una serie di hotel con relativa parte gestionale, in generale alberghi che siano da valorizzare e riposizionare sul mercato nelle principali località italiane di vacanza (di altagamma) come Capri e proprio a Taormina, ma anche in altre zone della Sicilia, in Puglia e in montagna a Cortina, per il segmento leisure, e in città come Venezia, Firenze e Milano.

Operazione da 1 miliardo. Il settore alberghiero italiano fa gola a molti investitori soprattutto di matrice internazionale. Un segmento immobiliare che diversi operatori ritengono la rivelazione del 2019, anno in cui potrebbe passare da nicchia ad asset class di investimento a tutto tondo. È stato già firmato, infatti, il passaggio di un importante portafoglio di alberghi del valore di 300 milioni di euro da Castello Sgr al fondo Usa ma lo shopping continuerà nei prossimi mesi. Nell’arco di 24-36 mesi – ha sottolineato il quotidiano finanziario – il gruppo a stelle e strisce intende investire altri 700 milioni di euro. Il fondo americano è disposto, dunque, ed anzi intenzionato ad investire Un miliardo di euro nel settore immobiliare per acquisire e gestire hotel italiani.

Trattative a Taormina. Nella lista della spesa, come detto, c’è anche Taormina dove, anche attraverso delle intermediazioni, sarebbero già state individuate almeno due importanti strutture sulle quali valutare l’investimento. Le prime trattative sarebbero, insomma, già state avviate lontano dai riflettori. Il deal, di cui regista nell’operazione Castello Sgr è stata Mediobanca con gli studi legali Legance e Freshfields, si è aperto la strada alla creazione di una piattaforma dedicata all’ospitalità in Italia che punta con particolare interesse a realtà come Taormina e Capri, mete simbolo del turismo nel Bel Paese, e prevede da parte del gruppo investimenti pesanti, in grado di consegnare di diritto e a pieno titolo al private equity statunitense un ruolo di primissimo piano nell’hotellerie italiana.

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