Italo Mennella e Mario Bolognari

“Le dichiarazioni del sindaco di Taormina, Mario Bolognari, in merito al possibile aumento della tassa di soggiorno previsto in un emendamento fatto approvare dal Pd in Commissione Finanze ed inserito nella manovra del governo appaiono opportune e certamente condivisibili. Fa bene il sindaco a precisare, anzitempo, che a Taormina non ci sarà un aumento dell’imposta turistica. D’altronde si tratta di un provvedimento assurdo, ancora una volta fortemente penalizzante per tutte le città italiane che vivono di turismo”. Lo afferma in una nota il presidente di Federalberghi Taormina, Italo Mennella.

Troppe tasse. “Abbiamo già contattato i nostri vertici nazionali di Federalberghi – spiega Mennella – per disporre del testo di questo emendamento che, evidentemente, va contrastato con forza e rappresenta l’ennesima scelta sbagliata di questo governo, che continua a proporre soltanto nuove tasse e che non dispone nessuna misura per la crescita del Paese. Aumentare da 5 a 10 euro la tariffa massima applicabile con la tassa di soggiorno significa infliggere l’ennesimo duro colpo al turismo, con un effetto domino a danno delle imprese e dell’occupazione (quindi dei lavoratori), senza alcun rispetto per i cittadini italiani e stranieri. Così facendo, continuando con queste politiche vessatorie, si ammazza il turismo. Non è possibile che ogni giorno ci si svegli con un nuovo obolo a carico della gente e tanto più dei turisti che rappresentano l’elemento vitale per l’economia di tante località italiane, tra le quali anche Taormina. Paradossalmente con questo ulteriore incremento prospettato dal Governo rischia di costare di più, per una famiglia, la tassa di soggiorno che il letto di un B&B”.

Nessuna variazione. “L’ipotesi di un aumento della tassa di soggiorno a Taormina non è nemmeno da discutere – conclude Mennella – e ha fatto bene Bolognari a chiarire e rassicurare sin d’ora sul fatto che qui il Comune di Taormina non intende adottare nessuna deliberazione con la quale avvalersi dell’opportunità di variare le tariffe in vigore nella nostra città. Federalberghi è pronta a sostenere il sindaco di Taormina in questa battaglia di buon senso, la cui posizione può rappresentare un esempio positivo da seguire anche per altri sindaci italiani ed è utile a far capire al governo che incrementare la tassa di soggiorno è soltanto un esercizio di pura follia”.

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