Pippo Manuli

“Nell’urbanistica a Taormina si va avanti ancora con Dia, Scia, e altre semplificazioni poco controllate ed affatto verificate”. L’attacco sull’ancora irrisolta situazione del Prg di Taormina arriva in una nota del partito Repubblicano, che attraverso il coordinatore della zona ionica, Pippo Manuli, accende i riflettori sull’iter urbanistico fermo ormai da 15 anni e sul quale nei giorni scorsi il sindaco ha preannunciato la formazione di un Ufficio di Piano per far ripartire le procedure. Il nuovo Prg di Taormina, infatti, si è arenato al 2004 quando venne approvato in Consiglio comunale, con la successiva bocciatura da parte della Regione, e intanto resta in vigore ancora il vecchio Prg del 1976.

Una strana situazione. “Sul Prg – afferma Manuli – c’è una strana situazione in cui ci troviamo da lustri. Fa specie che un importante argomento come lo strumento Urbanistico venga trattato con questa superficialità. Eppure il Prg é lo strumento principale di programmazione, l’atto piú rilevante, insieme, al bilancio di ogni Amministrazione che si ritiene seria e ad oggi qui lo stato dei bilanci e del Prg è inappellabile”. “La narrazione del sindaco sull’argomento – continua la nota – presenta alcune lacune, fermo restando il danno realizzato nel 2004, con l’ufficio che seduta stante esprimeva allora pareri di ammissibilità ad assurdi emendamenti che stravolsero il piano, mentre a fronte di uno sconsiderato attacco si doveva ritirare la delibera. Questo é stato allora, e la cosa giusta detta dal sindaco sta nell’aver individuato in quei provvedimenti posti in essere da quello sconsiderato Consiglio Comunale e non la risibile motivazione generica messa nel provvedimento di “bocciatura”.

Tutela del territorio. “E’ agli atti del Comune – evidenzia il PRI – che nel 2016 era stata predisposta una delibera di Giunta da inoltrare al Consiglio dopo essere stata esitata, che riguardava la tutela e salvaguardia del Territorio e individuava l’Ufficio di piano, con a capo il responsabile dell’Ufficio urbanistica coadiuvato da tre tecnici. Ora che l’ufficio non l’abbia informato di tali atti esistenti, ci fa pensare che anche oggi in Comune comandino i dirigenti e per inciso se si fosse attuata la delibera di Tutela non avremmo avuto alcune astruse operazioni sul territorio con cambi di destinazione urbanistica etc e lo straordinario proliferare di Scia, Dia etc”.

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