Marco Marchi, fondatore e presidente di Liu Jo

Nonostante tutto, Taormina è sempre Taormina e nella capitale del turismo siciliano sta per sbarcare un altro brand internazionale. Manca soltanto l’ufficialità ma, a quanto risulta, sarebbe ormai in dirittura d’arrivo la trattativa per l’apertura a Taormina, nel centralissimo Corso Umberto, di un punto vendita di Liu Jo, nota azienda di abbigliamento italiana che si è affermata anche all’estero. Liu Jo Spa è un’impresa che nel tempo è diventata un colosso dell’abbigliamento con oltre 368 milioni di euro di fatturato.

Brand di successo nel mondo. L’azienda fondata nel 1995 dai fratelli Marco e Vannis Marchi a Carpi, in provincia di Modena, distretto italiano d’eccellenza per la maglieria, è un marchio presente in 48 paesi e 3 diversi continenti – Europa, Africa e Asia – grazie a una rete distributiva che conta 490 punti vendita monomarca e circa 5500 multimarca e specialty store nel mondo. Il nome Liu Jo deriva dai soprannomi che usavano Marco Marchi (Jo) e una sua compagna di gioventù (Liu).

La scalata di Marchi. Marco Marchi, fondatore e presidente di Liu Jo, viene considerato uno degli imprenditori più stimati del momento, un uomo della provincia che si è reso protagonista di una scalata al successo improntata sul pragmatismo e sulla capacità di valorizzare il made in Italy sino a costituire in tempi recenti anche una holding delle eccellenze di “casa nostra”. I risultati conseguiti con Liu Jo e l’efficacia strategica mostrata poi nei successivi investimenti commerciali, lo hanno consacrato, di diritto, tra i volti di punta del mondo fashion in Italia e c’è persino chi azzarda già paragoni con il magnate francese di Lvmh, Bernard Arnault (che proprio a Taormina vanta la proprietà di due noti hotel di lusso). Marchi, intanto, è entrato anche nel capitale di Coin. L’imprenditore emiliano ha fatto il suo ingresso nel consiglio di amministrazione del department store grazie a un aumento di capitale che lo ha portato a detenere una quota pari al 15%. Nel 2018 Coin ha raggiunto, a sua volta, un fatturato di 450 milioni di euro. “I nuovi mezzi finanziari e l’esperienza e visione di Marco Marchi – hanno evidenziato i vertici di Coin -, contribuirà ad accelerare il piano di rinnovamento e sviluppo dell’insegna attualmente in corso”.Liu-Jo, nei giorni scorsi, con un’altra operazione a sorpresa confezionata da Marchi, ha acquisito il marchio Blumarine e il gruppo Blufin che lo possiede. L’acquisizione ha dato il via alla holding “Eccellenze Italiane”, altro progetto di aggregazione e accelerazione di brand di fascia alta. “In 5 anni contiamo di arrivare a un fatturato di 50 milioni di euro con un ebitda a doppia cifra, vogliamo crescere sì, ma gradualmente e in modo sostenibile anche per proteggere l’esclusività di questo gioiello del Made in Italy”, ha detto Marchi su quest’ultima operazione.

L’universo femminile. Liu Jo è un brand eclettico in piena espansione. La filosofia creativa dell’azienda è dedicata all’esaltazione della naturale femminilità e bellezza di ogni donna, espresse attraverso uno stile ricco di glamour e aperto alle interpretazioni personali. Questa identità si esplica in quello che, dal 2018, è il concept delle campagne pubblicitarie di Liu Jo: #Glamourizing. Un vero statement, insomma, nato per raccontare l’evoluzione del brand stesso e per inaugurare una nuova fase. E nell’anno che verrà un’altra inaugurazione e una nuova fase, a quanto pare, interesseranno da vicino la Città di Taormina, pronta ad accogliere questa ulteriore azienda di prestigio.

 

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