Ruggero Razza e Nello Musumeci

La Giunta regionale, a seguito di relative valutazioni fatte dal presidente Nello Musumeci e dall’assessore alla Salute, Ruggero Razza, ha deciso con apposito provvedimento formalizzato nelle scorse ore che la Città di Palermo avrà il reparto di Cardiochirurgia Pediatrica e quello di Neurochirurgia pediatrica.

Partner nazionale. L’assessore Razza – come ha reso noto il Giornale di Sicilia – ha messo a punto una strategia che inverte le scelte fatte in passato. L’allora governatore Raffaele Lombardo nella fase conclusiva del 2010 spostò la Cardiochirurgia pediatrica a Taormina, alla fine dell’era del prof. Carlo Marcelletti. Il Governo regionale successivo, quello di Rosario Crocetta, provò a riportare la struttura a Palermo ma puntò sulla creazione di un pool, partendo dalla ricerca di un primario. Musumeci e Razza adesso hanno scelto di avviare una collaborazione con un grande ospedale nazionale, pubblico o privato, che abbia già una comprovata esperienza in questo settore.

Apertura a Palermo nel 2020. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, già entro Natale verrà pubblicato il bando con il quale sarà individuato il partner. La struttura di Cardiochirurgia pediatrica andrà nei locali del Civico, che già da anni si preparava ad accoglierla. L’ospedale che verrà selezionato per attivare la convenzione, porterà al Civico di Palermo la sua equipe ed entro 3 anni dovrà formare personale siciliano. A quel punto la convenzione potrebbe essere interrotta o rimodulata. La stessa procedura verrà seguita per la Neurochirurgia pediatrica, dove Razza si dice già certo di aver individuato personale siciliano che potrà da subito collaborare con il personale da reperire mediante bando. Entrambi i reparti verranno probabilmente attivati entro il 2020.

Base per l’Area dello Stretto. Il reparto di Taormina, dove intanto verrà rinnovata per due anni la convenzione tra la Regione Siciliana ed il “Bambino Gesù” di Roma, rimarrà aperto e a conclusione del biennio farà da riferimento per l’Area dello Stretto, base dunque per la Sicilia Orientale ed anche per la Calabria che è priva di una struttura specialistica.

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