commissione consiliare sul caso Acquewin

Costituita a Palazzo dei Giurati la Commissione consiliare speciale che sarà operativa a Taormina a seguito dei gravi fatti dell’inchiesta “Aquewin”, la vicenda cioè che il 15 novembre ha portato ad un terremoto giudiziario sui pagamenti delle bollette d’acqua al Comune di Taormina e nell’ambito della quale ci fu l’arresto dell’ex legale del Comune, Francesco La Face, ed il divieto di dimora in città per l’ex dirigente comunale Giovanni Coco. A richiedere questa commissione consiliare era stata l’opposizione nella seduta di Civico consesso del 21 novembre scorso con un ordine del giorno urgente poi votato ed approvato all’unanimità da tutta l’assemblea.

I componenti. Nelle scorse ore si è così svolta una riunione in Comune nel corso della quale si è decisa la composizione della Commissione consiliare, di cui faranno parte cinque consiglieri comunali, 3 di maggioranza e 2 dell’opposizione. Nello specifico ci saranno per la maggioranza il presidente Lucia Gaberscek, il vicepresidente del Consiglio, Alessandra Caltabiano, ed il consigliere Giuseppe Sterrantino, mentre l’opposizione sarà rappresentata dai consiglieri Salvo Cilona e Pina Raneri. A supporto della commissione, con molta probabilità, nell’analisi della situazione ci sarà anche la presenza del sindaco Mario Bolognari.

Nessuna ingerenza. “La composizione della commissione sarà il risultato di un confronto tra la maggioranza e minoranza. Il Comune non è un’aula di tribunale. Tutto verrà trattato con la massima riservatezza e delicatezza: non sarà l’aula consiliare il luogo deputato a dare sentenze o a giudicare, cosa che spetta ad altri organi preposti”, ha evidenziato Gaberscek. La Commissione consiliare intende operare nel rispetto della magistratura che sta indagando e non entrerà nel merito di aspetti che attengono solo ed esclusivamente l’ambito giudiziario.

Valutazioni sugli uffici. Si faranno, comunque, delle valutazioni di carattere politico ed amministrativo sugli uffici comunali, che potrebbero presto essere oggetto di un’ampia rotazione degli incarichi, dalle figure apicali e quindi dai responsabili d’area sino ad altri dipendenti.

Riscossione coatta. La Commissione farà il punto sulle procedure di riscossione dei tributi da parte dell’ente locale. Il sincaco Bolognari ha già preannunciato l’intenzione di far avviare una procedura pubblica per la riscossione coatta, con l’azione esterna a quel punto da parte di una ditta specializzata da individuare.

Il giallo dei 3 milioni. Verranno, intanto, fatti anche degli approfondimenti a seguito della presa di posizione del consigliere Cilona, che in Consiglio ha detto: “L’ex sindaco Mauro Passalacqua ha dichiarato che la sua Amministrazione (nel periodo 2008-13, ndr) era riuscita a recuperare 3 milioni di euro: sono delle dichiarazioni forti e importanti e questa commissione può andare a vedere se quei soldi in effetti sono stati incassati oppure se hanno preso altre vie. Per quello che so io e capisco io, nei bilanci di quegli anni quei soldi non risultano”. Alla luce di queste parole, lo stesso Cilona sarebbe intenzionato a chiedere agli uffici comunali di fornire un report, con le relative rendicontazioni, per analizzare la situazione nel triennio che va dal 2009 al 2012.

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