querelle al Tar sull'aggiudicazione della gara per il micronido

Il Tar di Catania dichiara con pronunciamento definitivo inammissibili i ricorsi di Asofa contro l’affidamento del servizio di gestione del micronido comunale di contrada Giardino presso il Comune di Castelmola e dà ragione alla ditta “Ialite Onlus”, aggiudicataria della relativa procedura di gara e nello specifico mandataria capogruppo del R.T.I. costituita con la Soc. Coop. “San Bernardo”. L’appalto è stato aggiudicato nel marzo 2019 alla Ialite per 12 mesi e per un importo di 119 mila euro.

La contesa. Il Tar di Catania, con un primo pronunciamento dello scorso settembre, a seguito di apposita iniziativa della ricorrente Asofa (Associazione di Solidarietà Familiare) di Gaggi contro il Comune di Castelmola, aveva sospeso l’esito della gara. Stavolta nella trattazione nel merito la Quarta Sezione ha dichiarato inammissibili le istanze del ricorrente, che aveva proposto due ricorsi per “vizi di legittimità” ed in “relazione all’offerta dell’aggiudicataria”, condannando Asofa anche al pagamento delle spese processuali. “Nessuna incertezza desta – per il Tar – né il bando né il disciplinare di gara al punto da legittimarne un onere di immediata impugnazione ad opera degli operatori interessati a partecipare alla procedura”.

Il pronunciamento. Il Tribunale si sofferma, in particolare, sulla questione delle valutazioni dei punteggi di gara, sollevata da Asofa, che secondo i giudici non cambierebbe l’esito della procedura di gara. “La ricorrente – scrive il Tar – lamenta la mancata assegnazione del punteggio massimo previsto per l’offerta economica formulata, ossia 30 punti, ma non considera il punteggio che spetterebbe alla contro-interessata in relazione alla sua offerta economica. Anche se si assegnasse all’offerta economica della ricorrente 30 punti, l’esito della gara non muterebbe, contrariamente a quanto sostenuto in ricorso, poiché all’aggiudicataria spetterebbe, comunque, l’assegnazione di 28,5 punti, e sarebbe sempre quest’ultima a conseguire l’aggiudicazione del servizio, considerati i punteggi anche delle offerte tecniche”. Per il Tar, in sostanza, si avrebbe nel riepilogo 58 punti in totale per la ricorrente e 64 per la contro-interessata ed i ricorsi “sono entrambi inammissibili per carenza originaria di interesse, non avendo la ricorrente, superato la prova di resistenza”.

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