il Pronto Soccorso di Taormina

Quando manca ancora poco più di un mese alla conclusione dell’anno, il Pronto Soccorso di Taormina è già prossimo al raggiungimento del dato finale di accessi che si era registrato nell’intero 2018. Il reparto diretto dal dott. Mauro Passalacqua ha già raggiunto e superato da qualche giorno, infatti, quota 22 mila accessi di pazienti nel 2019 ed è una statistica significativa che conferma un’intensa attività senza sosta e vale, in pratica, quella dei presidii di diverse altre realtà ospedalieri di città dove nel computo complessivo si tiene poi anche conto dei ricoveri.

Accessi senza sosta. In questo caso si fa riferimento ai tanti utenti che raggiungono da parecchie località ormai il Pronto Soccorso di Taormina e che lo impegnano senza pause per qualsiasi casistica, dalla più urgente alla meno impellente, anche con dei casi dunque che spesso non sono più da codice “rosso” o giallo ma verde e bianco, dove insomma non c’è urgenza ma la gente ormai si reca al PS comunque. E capita in alcuni casi che ci sia pure chi si fa registrare al triage e poi anche tenendo conto del dover attendere alcune ore, nelle situazioni ovviamente non di emergenza (chi accusa ad esempio mal di denti, mal di testa o patologie non necessitanti insomma di particolari cure), decide di tornare a casa.

Il fattore Giarre. A mettere ulteriore pressione al Pronto Soccorso di Taormina, in termini evidenti e pesanti, è il perdurare dell’assenza del punto di primo soccorso di Giarre, la cui chiusura ha riversato sul “San Vincenzo” un’ampia utenza proveniente da vari centri abitati dell’hinterland etneo. Ormai dal 27 aprile 2015 manca all’appello il Pronto Soccorso di Giarre, da tempo si prospetta una riapertura che però tarda a concretizzarsi e intanto Taormina fa i conti con tanti pazienti e con le criticità di organico.

La vigilanza c’è. La nota positiva arriva dalla presenza della vigilanza armata che dal 16 settembre scorso sta garantendo una maggiore sicurezza a fronte del rischio di aggressioni al personale medico e all’utenza, a fronte dei momenti di tensione che spesso rischiano di degenerare. Al momento la vigilanza è prevista almeno sino al 16 gennaio del nuovo anno e a quel punto si dovrà poi espletare una nuova procedura di gara da parte dell’Asp Messina. La vigilanza armata è diventata ormai imprescindibile in un contesto come Taormina che fa registrare un continuo flusso di pazienti che richiedono assistenza e in alcuni casi danno in escandescenza per le lunghe attese. A luglio c’era stata l’aggressione da parte di un disabile psichico al primario Passalacqua e poi lo scorso mese era stato arrestato, come si ricorderà, dalla Polizia di Stato di Taormina un 62 enne che si era scagliato contro il personale medico, ed in particolare contro gli operatori del Servizio 118.

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