Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente Istituto Comprensivo 1 Taormina

“Non ho mai fatto alcuna pressione sull’Amministrazione comunale e non ho mai preteso l’abbattimento del vecchio mattatoio di Taormina. In un contesto ambientale che non ha nemmeno una via di fuga, l’opportunità di liberare quell’area per creare un punto di raccolta dei bambini è una soluzione utile per migliorare le condizioni di sicurezza degli studenti e del personale scolastico”. Lo afferma la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, dott.ssa Carla Santoro, che così prende posizione a seguito delle dichiarazioni in Consiglio del consigliere Antonio D’Aveni che aveva, in sostanza, ipotizzato che il piano di abbattimento del vecchio mattatoio di via dietro Cappuccini previsto dalla Giunta sia scaturito da richiesta e quindi relative “pressioni” della preside.

Nessuna ingerenza. “La dirigente – spiega la dott.ssa Santoro ha sempre fatto presente ogni problema della scuola alla luce del sole e tutto e’ sempre stato posto in essere con la dovuta correttezza e trasparenza, nell’interesse della comunità scolastica, dei bambini e delle famiglie. Non intendo entrare nel merito di alcuna polemica o di discussioni che non attengono l’ambito professionale di mia competenza, ma ritengo opportuno precisare che non c’è stata nessuna ingerenza di questa dirigenza sull’iter che sta riguardando le determinazioni della politica sull’ex mattatoio”.

Scuola senza via di fuga. “La scuola Ugo Foscolo, come tutti sanno – continua la preside Santoro -, non ha nessuna via di fuga e ciò non consente un esodo sereno per i bambini e per il personale scolastico. Parliamo di 400 persone, gli studenti cioè di 7 classi delle medie e 10 delle elementari, oltre ad insegnanti e collaboratori, per i quali c’è bisogno di un punto di raccolta che, ragionevolmente, non può essere il campetto della scuola per ovvi motivi di spazio. Demolire l’ex mattatoio può essere utile sia in termini di viabilità (ad oggi in quel tratto hanno evidenti difficoltà di manovra gli scuolabus) che per la sicurezza. La dirigenza non ha mai avanzato nessuna pretesa ma soltanto delle proposte come è giusto che faccia chiunque amministra un bene collettivo e ha il dovere di farlo al meglio. La scuola non e’ una proprietà privata, è un bene che appartiene a tutti e mi comporto con il senso di responsabilità di chi vuole tutelare questa comunità, senza imporre nulla ad altri e in un’ottica di leale interlocuzione e collaborazione con le Istituzioni”.

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