i consiglieri Salvo Cilona e Claudio Giardina

L’Amministrazione comunale di Taormina va all’attacco del consigliere di opposizione Antonio D’Aveni, accusandolo di “comportamenti inaccettabili” in aula e di aver posto in essere “un’aggressione fisica” al consigliere Salvo Brocato e sull’argomento arriva la replica ufficiale della minoranza.

Il giallo dell’aggressione. I consiglieri di opposizione Claudio Giardina, Salvo Cilona, Pina Raneri e Alessandra Cullurà difendono il collega D’Aveni e passano al contrattacco: “Il documento della maggioranza è un tentativo di mascherare i loro errori politici, cercando così di spostare l’attenzione dalla palese inadeguatezza di questa Amministrazione. Parlare di “aggressione fisica” è un’espressione impropria e strumentale che non corrisponde in alcun modo a verità. D’Aveni ha soltanto invitato in modo veemente un altro consigliere a sedersi e ad ascoltare in modo corretto la minoranza ma non c’è stata nessuna aggressione. E’ stata una normale situazione a volte accaduta in aula quando si accendono gli animi ma l’eleganza sta nei modi e negli atteggiamenti e quindi noi riteniamo grave che qualcuno abbia inteso dare le spalle a noi consiglieri di minoranza”.

Altre esternazioni. “Se per loro è “discutibile” l’atteggiamento del consigliere D’Aveni, noi stigmatizziamo quello di alcuni esponenti della maggioranza e della Giunta che si sono lasciati andare ad esternazioni spesso ben più gravi nei nostri confronti, persino “augurando la morte” al consigliere D’Aveni. Atteggiamenti non classificabili in termini di rapporti interpersonali ancor prima che politici”.

Attacco alla presidenza. “Lamentiamo l’incapacità di questa presidenza – continua la nota – a gestire i lavori d’aula e far mantenere l’ordine e il normale svolgimento delle sedute. Questa presidenza è schierata dalla parte della maggioranza: chi occupava quella carica in passato aveva l’autorità e l’autorevolezza, un’equità e imparzialità che in questa consiliatura non c’è. Non ci sentiamo garantiti, rappresentati e tutelati da questa presidenza. In molti casi siamo stati noi a fare l’interesse della città e a far andare avanti i lavori consiliari”.

Fare di più. “Che il sindaco faccia autocritica – concludono i consiglieri di opposizione -, come ha fatto sul Prg, non basta. Basterebbe ricordare i disastri dei mesi scorsi nella raccolta rifiuti, le scuole chiuse dopo aver messo a repentaglio l’incolumità dei bambini e il caos della viabilità e di una Ztl annunciata ma di cui non si sa più nulla. Mancano i risultati e gli obiettivi raggiunti. I bilanci che in passato venivano esitati in ritardo avevano almeno parere favorevole, ora arrivano in aula in ritardo e col parere negativo dei revisori. Ciò che è lesivo per Taormina è la loro inadeguatezza a svolgere l’attività politica e amministrativa. Pertanto, li invitiamo a fare molto di più per la città e a pesare bene le parole, auspicando che nessuno utilizzi più impropriamente la parola legalità”.

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