un altro bus già arrivato lo scorso ottobre

Ad un anno ormai dall’avvenuto espletamento della gara d’appalto, Asm Taormina rimane in attesa di ricevere quattro nuovi bus che, di fatto, completerebbero almeno per il momento di piano di ammodernamento dei bus per il trasporto urbano. A fine 2018 l’azienda municipalizzata aveva aggiudicato in particolare un’apposita gara per l’importo complessivo di 419 mila 200 euro, per l’acquisto di quattro autobus urbani di classe europea, con iniziativa resa possibile tramite fondi messi a disposizione dal Dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione.

Il nodo da sciogliere. Si tratta di una particolare tipologia di veicolo definito “cortissimo”, la cui produzione è effettuata da poche industrie in Italia. E, a quanto risulta, in sostanza la concessionaria avrebbe inviato i bus in Spagna per le relative opere alla carrozzeria dei mezzi, ma nel frattempo sarebbero emerse della difficoltà economiche dell’impresa italiana e così i bus ancora adesso sarebbero bloccati in terra iberica. Così la consegna slitta e non ci sono certezze su quando i mezzi rientreranno in Italia e quando potranno essere finalmente resi nella disponibilità di Asm Taormina.

Gli altri arrivi. Nel frattempo il bus di tipologia corto che è già arrivato lo scorso ottobre si avvia verso l’imminente collaudo e, non appena saranno state effettuate le ultime formalità burocratiche, inizierà ad essere utilizzato da Asm. E quanto prima, inoltre, sarà pure pronto ad entrare in funzione un bus usato, acquistato da una ditta in Campania qualche tempo fa, anch’esso oggetto di una serie di lavori in corso di messa a punto, per renderlo disponibile al servizio quotidiano in città.

Parco mezzi da rinnovare. L’obiettivo, avviato a suo tempo con un apposito piano e le relative iniziative dall’ex liquidatore Agostino Pappalardo, è quello del rinnovamento del parco mezzi, per migliorare il trasporto pubblico e renderlo più agevole e anche per ottemperare a tutte le esigenze di sicurezza non soltanto dei passeggeri ma anche del personale stesso. Per il futuro si guarda ai bus elettrici ma i costi appaiono ancora elevati e ci vorrà del tempo per “pensionare” gli attuali mezzi.

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