Cinema olimpia
l'ormai ex Cinema Olimpia

Lo storico cinema “Olimpia” di Taormina non riaprirà più. A comunicarlo è l’imprenditore taorminese, Carmelino Fichera, che a più riprese aveva tentato di tenere in vita il cinema e lo aveva riaperto a più riprese per dare alla città quello che è l’unico punto di riferimento sul territorio per l’utenza. Chiuso ormai da tempo, l’Olimpia in questo inverno rimarrà chiuso ed è una chiusura definitiva.

Taormina d’inverno. “Non ci sono più i presupposti – spiega Fichera -. Ho tentato diverse volte di tenere in attività il cinema ma è impossibile. Negli anni a Taormina non si è mai voluto comprendere che bisogna abbassare i prezzi in inverno e attrarre così la gente in città. La mia è stata una scelta amara ma obbligata. Non era più possibile andare avanti a fronte di incassi che non consentivano più nemmeno il minimo essenziale per le spese e quindi per garantire il servizio. Purtroppo, la verità è che al di là dei soliti discorsi, venire d’inverno a Taormina rimane carissimo e la gente preferisce fare altro e andare altrove. Si dovevano differenziare i prezzi delle tariffe dei parcheggi tra periodo estivo e periodo invernale. Ho sempre pensato e lo ribadisco che sarebbe meglio avere i parcheggi pieni a gennaio con un biglietto da 1 euro che vederli vuoti a 8 euro. Si fanno tanti discorsi ma poi negli anni si è arrivati a questa situazione e il trend rimane sempre quello”.

La storia. Il Cinema Olimpia è una struttura che era già esistente a Taormina nel 1967 come teatro all’aperto gestito da Andrea Fichera, papà di Carmelino, e che addirittura prima della Seconda Guerra Mondiale era un’arena. “Mio padre – evidenzia Carmelino Fichera – aprì il primo cinema a Taormina nel 1928 quando il cinema era ancora muto e negli anni abbiamo gestito a Taormina sino a 4 cinema per non parlare anche di quelli nei paesi limitrofi.

Dai tempi d’oro alla crisi. I cinema, nei periodi invernali, in passato attiravano a Taormina, dai centri dell’hinterland, sino a 5 mila persone la settimana, con dati Siae a conferma. Poi con la crisi del cinema ci siamo dedicati ad altro ed alla fine è rimasto soltanto l’Olimpia, che aveva una clientela che veniva per lo più da Gaggi, Giardini, Francavilla, Letojanni, S. Alessio Siculo. La clientela, quindi, per poter venire al cinema si è vista costretta a pagare il costo del parcheggio che oggi costa più dell’ingresso del cinema. Ciò ha fatto sì che l’utenza si spostasse verso i cinema di altri Comuni della zona. Fiumefreddo oggi ha inteso puntare su 4 sale, si è attrezzata anche Alì Terme e ci sono le multisale dove il parcheggio è gratuito”.

© Riproduzione Riservata

Commenti