Palacongressi di Taormina

La conferma era attesa ormai da qualche settimana ed è finalmente arrivata. E’ ufficiale il finanziamento concesso dalla Regione Siciliana al Comune di Taormina per le opere di “rifinitura” del piano di ristrutturazione del Palazzo dei Congressi e ora scatta il conto alla rovescia verso il cantiere. Gli atti erano stati trasmessi da Palazzo dei Giurati a Palermo lo scorso aprile e adesso si è conclusa con esito positivo la lunga attesa, a conclusione della quale l’Assessorato regionale ai Beni Culturali ha inserito Taormina nell’elenco dei comuni siciliani destinatari di fondi nell’ambito dell’apposita graduatoria per i Teatri 2019. Nello specifico Taormina aveva proposto un intervento da 300 mila euro, del quale è stato ritenuto ammissibile praticamente l’intero importo di 299.996,42 e poi sono stati concessi 231.071,04 euro.

I lavori finanziati. Queste somme serviranno ad eseguire i lavori che non rientravano nel piano di messa a norma ed agibilità eseguito nel 2017 dall’Aeronautica Militare nel 2017 quando si intervenne allora con le risorse stanziate dal Governo nazionale in due tranche di lavori realizzati prima e dopo il G7. In questo caso si potrà effettuare l’ammodernamento delle macchine di scena, a servizio della sala teatro e per l’arredamento dei camerini e la manutenzione del complesso polifunzionale. Si tratta, in sostanza, di opere finalizzate a sistemare la parte scenica del Palacongressi per consentire all’interno della struttura che si possano fare eventi culturali ed in particolare spettacoli ed intrattenimento nei mesi di bassa stagione. Soddisfazione è stata espressa per questo risultato dall’assessore al Turismo, Andrea Carpita che ha seguito l’iter sino alla positiva conclusione.

Verso la svolta. “E’ un risultato importante per l’Amministrazione e per la città, sappiamo tutti la rilevanza del Palazzo dei Congressi e quanto sia attesa la realizzazione di questi lavori. Si tratta, quindi, di un finanziamento strategico per completare il percorso di piena funzionalizzazione del palazzo e per arrivare alla svolta che tutti vogliamo. Voglio ringraziare per la collaborazione che ci hanno dato in questo iter Francesca Cannavò, della Fondazione TaoArte, e l’ing. Giuseppe Romeo”. “Abbiamo lavorato in modo silenzioso e fattivo ed è arrivato un risultato di grande importanza che consentirà di risolvere un problema che da molto tempo affligge il Palacongressi, evidenzia l’assessore ai Lavori pubblici, Enzo Scibilia, che proprio nei giorni scorsi si era recato a Palermo per verificare lo stato dell’iter.

L’appalto per la gestione. I lavori verranno effettuati nel 2020 e il cantiere potrebbe scattare attorno al periodo di Pasqua. Ora l’attenzione si sposta sull’opportunità di accelerare per la previsione di un bando di gara per affidare la struttura a privati. Il Comune non ha le risorse umane ed economiche per gestire l’immobile, il Palacongressi sin qui viene aperto e utilizzato per brevi periodi, apre per un congresso e poi richiude. Una condizione di provvisorietà che non aiuta l’aspettativa di coloro che confidano in questa struttura per favorire la destagionalizzazione in città. Per questo si attende la svolta in tal senso. Era stata preparata una prima bozza di gara dall’ex assessore Giuseppe Caltabiano (poi dimessosi) che però è stata, in pratica, cestinata dall’attuale Esecutivo. Chi rileverà in futuro la gestione del Palacongressi potrebbe, insomma, rilevarne la conduzione “chiavi in mano”, anche grazie a questi interventi in agenda nel nuovo anno in un sito che dispone di una sala auditorium da 220 posti circa ed una più ampia sala teatro da 820 posti, modulabile.

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