Salvo Cilona, assessore al Bilancio di Taormina
Salvo Cilona, consigliere di opposizione

“Il sindaco afferma che nel 2017 il Comune di Taormina era in mano ai dirigenti ma non è così. Posso dire con assoluta certezza che le cose andavano diversamente e che anzi in quel periodo abbiamo rimesso in equilibrio i conti del Comune, come d’altronde anche il sindaco stesso ha riconosciuto”. Lo afferma il consigliere di opposizione, Salvo Cilona, che nella scorsa legislatura ricopriva il ruolo di assessore al Bilancio e così interviene in replica alle affermazioni fatte dal primo cittadino sulla situazione amministrativa al Palazzo dei Giurati negli anni scorsi.

L’azione di riequilibrio. “Il sindaco – spiega Cilona – ha rilevato nella sua analisi sul consuntivo 2017 che allora c’è stato un aumento delle spese correnti, almeno del 14% in più a fronte di una diminuzione del 66% degli investimenti. Ma va chiarito ed evidenziato che la spesa corrente attiene le spese istituzionali, cioè per il personale e per le utenze, si tratta quindi delle attività di gestione della macchina comunale. Ieri come oggi non si potevano e non si possono fare “invenzioni”, perché il bilancio dev’essere in equilibrio e in un’ottica di riassetto dei conti non si possono fare degli investimenti. L’allora Amministrazione Giardina ha dovuto farsi carico di una serie di rigide azioni atte a risanare a conti e abbiamo innalzato al 55% la riscossione dei tributi del Comune di Taormina, che in precedenza era scesa anche al 26%. Ricordiamo che nel 2015 la Corte dei Conti aveva dichiarato che questo Comune era un ente fallito, è stata fatta pertanto una complessa ed efficace attività di risanamento della situazione economica e finanziaria. E che questo Comune, nel 2017, fosse poi in perfetto equilibrio lo ha dichiarato il sindaco in Consiglio comunale e lo ha confermato l’assessore al Bilancio, Alfredo Ferraro, e lo dicono i revisori dei conti”.

Scelte obbligate. “Dunque questo Comune – aggiunge Cilona – non era in mano ai dirigenti, c’erano delle scelte obbligate da fare e alle quali non ci potevamo sottrarre e di cui ci siamo fatti carico. Ed appare opportuno evidenziare, inoltre, che l’Amministrazione Giardina ha messo in atto le disposizioni che hanno tolto la dirigenza ad alcuni funzionari nel Comune di Taormina e di fatto gli incarichi allora conferiti erano di responsabili di area. Ciò dimostra in modo eloquente come nella scorsa legislatura la politica abbia non subito ma determinato le scelte”.

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