piazza IX Aprile a Taormina

A 18 anni di distanza dall’ultimo regolamento (ancora in vigore), approvato nel 2001, il Comune di Taormina prova a stringere i tempi per il nuovo regolamento dei suoli pubblici e l’assessore al Commercio, Andrea Carpita annuncia che “il piano di riordino della materia è in via di definizione e potrebbe arrivare in discussione in Consiglio comunale a gennaio”. La questione interessa da vicino circa 600 attività che a vario titolo, e soprattutto in centro storico, usufruiscono di spazi pubblici per il commercio.

La premessa. “Il nuovo regolamento avrà una premessa essenziale: chi risulterà non aver pagato il suolo pubblico e chi, più in generale, non sarà in regola con il pagamento dei tributi, non potrà avere in concessione suoli pubblici comunali. Possiamo dire che su questo ci sarà tolleranza zero e non potrà esserci nessuna deroga di alcun genere”, evidenzia Carpita.

L’invasione dei tavoli. “Stiamo cercando di regolamentare la materia – spiega Carpita – sapendo che si tratta di un contesto che da sempre è molto complesso a Taormina. In particolare cercheremo di limitare il rilascio di spazi con tavoli e sedie. Taormina è ormai satura e questo è abbastanza evidente. Va chiarito che non ritireremo i suoli già rilasciati, quindi vogliamo rassicurare chi magari teme che il Comune possa danneggiare gli operatori economici”.

Stop al sovraccarico. “Certamente – rileva Carpita – non si può continuare a sovraccaricare il centro storico di Taormina con altre nuove concessioni e non si può continuare a creare delle situazioni di concorrenza a pochi metri di distanza tra due attività che operano nello stesso identico settore. Se, per fare un esempio, dovesse chiudere un negozio di abbigliamento, non si potrà consentire che in quello stesso immobile venga poi aperto invece un bar. Vogliamo intervenire in questa direzione, consapevoli che non è semplice intervenire oggi anche alla luce di tante posizioni già in essere, ma si può e si deve fare un regolamento che possa evitare ulteriori problematiche”. “Stiamo consultando alcuni legali per essere certi di poter applicare alcune disposizioni sul piano normativo”, aggiunge l’assessore al Commercio.

Piano del Commercio. Carpita preannuncia poi che si sta lavorando per la previsione di un Piano del Commercio: “Riordinare i suoli è un passaggio obbligatorio, ma sarà ancor più importante fare un Piano del Commercio. Il centro storico ha bisogno di questo strumento che ci viene richiesto anche dagli stessi operatori e dalle associazioni. Ciò riguarda non solo il Corso Umberto ma anche altre zone, come ad esempio la Via Teatro Greco o la Via Di Giovanni”.

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