Bernard Arnault

La stampa italiana insiste e rilancia sulle prime pagine nuove indiscrezioni sul presunto interessamento all’acquisto del Milan da parte di Bernard Arnault, il magnate francese di Luois Vuitton, proprietario in Italia di diversi alberghi tra cui anche a Taormina “Timeo” e “Villa Sant’Andrea”.

L’offerta. Sul tavolo ci sarebbe un’offerta da capogiro da Un miliardo di euro, la presunta cifra che in questo momento starebbe trattando Bernard Arnault – proprietario del gruppo Lvmh – per acquistare il Milan dal fondo Elliott. Nonostante quella che è diventata una vera e propria “guerra” delle indiscrezioni e delle smentite da una parte e dall’altra, le voci continuano, incalzano e si fanno sempre più insistenti.

Il veto in famiglia. Ad opporre resistenza all’operazione sarebbero tuttavia i figli del 70enne imprenditore francese, che non sarebbero interessati ad entrare nel mondo del calcio. Antoine, figlio del ricchissimo fondatore di Lvmh, ha mandato “un messaggio ai tifosi del Milan nel mondo per chiarire le cose e augurare il meglio al club” con un post su Instagram. “Cari tifosi del Milan, voglio scrivere questo messaggio per mettere a tacere questi rumors riguardanti l’interesse della mia famiglia, o del gruppo LVMH, di comprare l’AC Milan. Abbiamo il massimo rispetto per il vostro bellissimo club, il suo valore, la sua fantastica storia, ma non siamo mai stati in contatto con nessuno della società e non siamo mai stati interessati a comprarlo o investirci. Non sappiamo da dove né queste indiscrezioni vengano né chi sia dietro ma ancora una volta non hanno fondamento Auguriamo al Milan e ai suoi dirigenti i successi che si meritano per il loro futuro”.

La strategia del fondo Elliott. Al netto delle smentite, la valutazione che fa il fondo Elliott, attuale proprietario del Milan, resta il primo nodo da sciogliere. Il secondo, strettamente legato al primo, è il nuovo stadio. Senza un progetto approvato e il via libera alla costruzione della rinnovata “casa” di Milan e Inter è molto difficile che l’operazione possa andare in porto. Svuotato dello stadio di proprietà il club di via Aldo Rossi varrebbe, ovviamente, molto meno e la cifra ipoteticamente da mettere sul piatto di una trattativa così complessa non sarebbe probabilmente sufficiente a permettere a Paul Singer – primo azione del fondo americano – di uscire dal Milan senza rimetterci. Fondatore e azionista del Fondo Elliott Management Corporation, uno dei più importanti e potenti hedge fund statunitensi, ricordiamo, Singer nel luglio 2018 ha rilevato il 99,93% delle quote di AC Milan e può vantare un patrimonio netto di 3,2 miliardi di dollari. Se Arnault, insomma, vorrà davvero farsi avanti, il Fondo Elliott non farà sconti.

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