il presidente del Comitato genitori, Caterina Rizzo con il Papa

Una giornata di grandi emozioni per la delegazione di medici e famiglie del Ccpm di Taormina, ricevuta nelle scorse ore in udienza da Papa Francesco per i 150 anni dell’Ospedale Bambino Gesù. Tra gli oltre 6 mila medici, infermieri, ricercatori, tecnici, dipendenti, dirigenti, volontari e specializzandi, pazienti con le associazioni e le famiglie, che hanno affollato l’Aula Paolo VI in Vaticano, sabato infatti c’era anche un’ampia delegazione proveniente dal centro specialistico di Taormina per l’udienza di Papa Francesco con la comunità dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in occasione dei 150 anni dalla fondazione. Fra tutti loro una rappresentanza di 350 presenze provenienti dal Centro Cardiologico Pediatrico Mediterraneo di Taormina, con cui il Bambino Gesù collabora ormai dal 2010. “Vivere un’esperienza come questa insieme alle famiglie dei bimbi che abbiamo curato rappresenta un evento unico e irripetibile – afferma il primario del Ccpm Taormina, dott. Sasha Agati -. Ritrovarli qui in Vaticano dopo averli conosciuti in ospedale a Taormina, conoscere tutte le loro storie fatte di sofferenza e lotta, è un messaggio di speranza. Attraverso le parole di Papa Francesco abbiamo rivissuto i momenti più belli del nostro lavoro”. Era presente anche una rappresentanza di Avulss Taormina.

L’incontro con Papa Francesco. “È stata un’esperienza meravigliosa – racconta emozionata Caterina Rizzo, presidente del Comitato dei genitori del Ccpm di Taormina – Era una data attesa e sentita da noi genitori e dai nostri figli. Prima dell’udienza con il Santo Padre ho incontrato Mariella Enoc (presidente del Bambino Gesù), c’è stato un abbraccio sincero da parte sua. Per noi è stato un evento che ci ha uniti ancora di più. Nelle settimane che hanno preceduto il viaggio ci siamo spesso sentiti per organizzare il tutto, a dimostrazione del fatto che anche nella malattia e nella sofferenza siamo uniti in questa grande famiglia, quella dei medici e dei genitori del Ccpm. Un grazie particolare va alla dott.ssa Cinzia Pirti, che ha organizzato il tutto in maniera impeccabile. Alla fine dell’udienza, anche se per pochi secondi, ho avuto la possibilità di parlare con Papa Francesco, non potrò mai dimenticare quel momento. L’ho ringraziato a nome di tutti noi per l’impegno che la Santa Sede, attraverso Mariella Enoc, ha sempre messo in questi anni a favore del Ccpm, prodigandosi sempre affinché il reparto continui ad operare sul nostro territorio”.

La tenerezza di Dio. “E’ stato un momento di grande grazia – queste le parole di don Francesco Venuti, cappellano dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, anche lui presente in Vaticano per l’occasione – Il Papa ci ha richiamato alla concretezza della nostra fede attraverso l’attenzione che l’ospedale riserba verso i bambini che sono nella sofferenza, ma anche la premura che dedica ai loro familiari. Papa Francesco è per ognuno di noi un segno della tenerezza di Dio. Le carezze che ha dedicato ai volti di quei bambini segnati dalla sofferenza, sono arrivate sul viso dei loro genitori e su tutti noi”.

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