la riunione tra le associazioni

Le associazioni di Taormina si sono riunite in un noto hotel della città per un confronto informare volto ad approfondire e consolidare l’opportunità di una collaborazione reciproca. Al tavolo c’erano Legambiente Taormina, l’Associazione Imprenditori per Taormina, Lions Club, Unitre Taormina, il Comitato Amici delle Contrade, l’Associazione Albergatori Taormina, Avulss Taormina, il Comitato Festività e Tradizioni Popolari Taorminesi, Fidapa Taormina, Garden Club Taormina, le Pro Loco, l’Associazione Serapide, Archeoclub e Aiace.

Le realtà presenti. “Vogliamo ringraziare chi ci ha ospitato e chi ha partecipato alla terza riunione fra le numerose associazioni presenti sul territorio spiega Annamaria Nossing, presidente del Circolo Legambiente Taormina Valle Alcantara. Diverse fra le associazioni alla riunione, agiscono nel settore dell’educazione civica, ambientale e storica sia in ambito scolastico che extra scolastico (UNI3, Fidapa, Lions Club, Archeoclub Taormina/Giardini e Castiglione di Sicilia, Legambiente, Serapide), altre rappresentano il tessuti commerciale ( 2 associazioni commercianti di Taormina, associazione albergatori di Taormina), un associazione agisce a sostegno dei servizi sociali (Avulss), i comitati cittadini presenti (Comitato Amci delle contrade, Comitato Festività e tradizioni popolari, Comitato pro SP81, TOR) così come le Pro Loco (Taormina e Francavilla di Sicilia), Aiace, rappresentano l’energia di una democrazia partecipata e il desiderio di riappropriarsi delle proprie tradizioni e retaggi storici”.

Collaborare per il territorio. L’incontro – evidenzia Noessing – è stato molto ricco e interessante, le diverse e a volte consimili associazioni hanno insieme accentuato la propria consapevolezza di esistere ed agire in un settore che spesso malgrado l’assenza di censimenti, regolamenti, luoghi di aggregazione che lamentano, va a colmare ampi spazi lasciati vuoti dalla famiglia, le istituzioni, il libero mercato. Il pericolo di sovrapporsi viene superato dal desiderio di collaborare a migliorare un territorio ed un tessuto sociale impoveriti dall’esodo dei giovani, la carenza di infrastrutture e servizi, mancanza di programmi credibili di intrattenimento e aggregazione sociale”.

Democrazia partecipata. “E’ indispensabile il ruolo ricoperto dalle associazioni, i comitati, le Pro Loco, e si richiede che le istituzioni prendano sempre più coscienza che senza queste forme di aggregazione e azione, la democrazia partecipata ed il vivere sociale risulterebbero sempre più impoveriti e alla deriva. Le associazioni, dal loro canto, si riservano di promuovere la rete di collaborazioni fra loro possibile, che non può che dare esiti positivi”, aggiunge il presidente di Legambiente.

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