le previsioni del Piano Paesaggistico Regionale

La Città di Taormina si prepara a dare battaglia sulle previsioni del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale riguardante il territorio della capitale del turismo siciliano. Diversi tecnici e professionisti della zona si sono riuniti nelle scorse ore a Palazzo dei Giurati per un confronto strategico dal quale è emersa la volontà unanime di invitare il Comune a presentare un ricorso al Tar in opposizione al PPT. Alla riunione era presente anche l’assessore ai Lavori pubblici, Enzo Scibilia. Al tavolo, tra gli altri, c’erano Lino Ardito, Piero Arrigo, Stefano Costantino, Cristian Coslovi, Marco Bravin e Sebastiano Mazza. I tecnici taorminesi e i vertici della casa municipale hanno condiviso la necessità di far valere la posizione contraria della città al PPT determinato dalla Regione.

Valutazioni sbagliate. “Vogliamo che il Comune si faccia carico di presentare un ricorso – spiega Lino Ardito (tecnico taorminese che è anche presidente del Collegio Geometri di Messina) e che il PPT tenga conto del vigente Prg della città. Di fatto questo piano invece lo stravolge e rischia di danneggiare Taormina sotto molteplici punti di vista. A Taormina già esistono dei vincoli paesaggistici dal punto di vista storico, architettonico e archeologico sono già in essere con il Prg. Questo piano è stato fatto a tavolino senza conoscere il territorio e senza aver verificato i riflessi poi di quanto previsto, con una lunga serie di errori di valutazioni e discrasie evidenti. Bisogna rivedere il tutto. Le scelte di pianificazione vanno fatte con uno studio del territorio. Con questo piano, ad esempio, in storico non ci sono vincoli restrittivi come si dovrebbe, mentre l’area cimiteriale o l’isolotto di Baia delle Sirene vengono considerate edificabili. E poi Spisone, dove esistono strutture turistico-ricettive, viene riportata come zona agricola, penalizzando quindi l’esigenza di migliorare gli standard dell’offerta stessa turistica che è essenziale per la città. Il territorio si è sempre trasformato e sempre si trasformerà ma tutto va fatto con progettazioni di qualità e valutazioni ponderate. Questo PPT ha anche una zonizzazione che è stata fatta con linee divisorie di difficile lettura, che rischia di prestarsi a differenti interpretazioni”.

la riunione al Comune sul Piano Paesaggistico

Innumerevoli danni. “Siamo di fronte a delle previsioni errate e da rivedere nella quasi totalità se non vogliamo che si facciano altri danni a Taormina – avverte Piero Arrigo – C’è di tutto, una confusione generale che si riflette sia nei molteplici aspetti urbanistici sia in altri elementi come linee fuori sagoma e diciture sbagliate. Saremo determinati nel contrastare questa pianificazione assurda e che rischia di creare molti problemi e innumerevoli danni alla città e per questo abbiamo chiesto al Comune di presentare immediatamente un ricorso al Tar. C’è una lunga serie di cose da rivedere e che non possono essere accettate in questi termini. Il centro storico viene uniformato alla zona della Chiusa, quella cioè a monte. Spisone viene reso edificabile e così anche la Via Bongiovanni. In questo modo si rischia di far costruire in zona agricola e si determinerà un incredibile ulteriore consumo del territorio. La zona verde di Trappitello non esiste più. Se questo piano diventerà una sorta di Prg è molto preoccupante lo scenario e bisogna opporsi in fretta”.

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