inchiesta della Guardia di Finanza a Taormina

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Messina ha tratto in arresto stamattina un avvocato e ha notificato un divieto di dimora nel Comune di Taormina ad un ex dirigente comunale, ora in pensione, accusati di peculato e corruzione. Si sarebbero appropriati di oltre un milione di euro che gli utenti morosi negli anni hanno versato per pagare le bollette dell’acqua.

I soldi dei morosi. Le indagini hanno consentito di accertare che l’avvocato La Face (ora ai domiciliari), incaricato dall’Amministrazione comunale di riscuotere le somme dovute per la fornitura dell’acqua nei confronti degli utenti morosi, ed il responsabile dell’Area Servizi Generali e dell’Ufficio Riscossione del Servizio Acquedotto del Comune di Taormina Giovanni Coco (in pensione dallo scorso gennaio) invece di versare nelle casse comunali gli importi riscossi se ne sarebbero appropriati.

Beni sequestrati. Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati sequestrati beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 800 mila euro.

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