Via Arancio a Trappitello

“Lasciate ogni speranza o voi che entrate”, mai citazione fu più giusta per rappresentare l’inferno di acqua che ti trovi in Via Arancio”. E’ l’amara constatazione dei residenti della Via Arancio, a Trappitello, dove nella popolosa frazione puntualmente con l’arrivo del maltempo la sede stradale si trasforma in una grande piscina all’aperto. Il problema non è nuovo, rimane irrisolto da anni. La Via Arancio è un pantano ma la casa municipale non sembra intenzionata sin qui ad affrontare un’emergenza che affligge numerosi abitanti della zona e anche tanti studenti delle scuole. Alle promesse di una svolta non hanno mai fatto seguito atti e fatti concreti. In quella zona c’è, infatti, anche l’Istituto Pugliatti. La situazione è tanto impietosa e quanto indecorosa, quando arrivano forti piogge come in queste ore, i residenti di Via Arancio non possono nemmeno uscire di casa a piedi perché la sede stradale è allagata, quindi impraticabile. La raccolta delle acque dovrebbe essere la normalità, ma da quelle parti rimane una chimera e la gente è stanca di questi disagi.

Abbandono totale. “La speranza non la perdiamo e continueremo a denunciare l’assenza ed il menefreghismo del Comune – ha evidenziato la residente Laura Carrino -. Già un anno fa avevo postato sui social delle immagini da Terzo mondo. Risultato? Nessuno. Silenzio. Mi domando come si possa fare a mantenere una strada utilizzata da studenti, professori di uno degli Istituti più accreditati della zona in un condizione di abbandono totale. Stiamo parlando di una strada, inoltre, molto utilizzata dai mezzi pesanti come alternativa al caos di Trappitello”. Poi l’eloquente monito agli amministratori: “Io non mi rassegno per un semplice motivo e cioè che se io non pagassi le tasse mi verrebbero a cercare anche a casa, per cui vi assillerò fino a quando Via Arancio non diventerà una strada normale e non una laguna da guadare con la gondola”.

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