Palazzo dei Giurati, sede del Municipio di Taormina

Il Comune di Taormina è al 55% della capacità di riscossione. E’ quanto emerge dalla relazione fatta in Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio, Alfredo Ferraro, che ha analizzato in tal senso il rendiconto 2017.

Le previsioni. “Per quanto riguarda le entrate di natura tributaria – ha spiegato Ferraro – ne avevamo previsto 12 milioni 567 mila euro, ne abbiamo accertate 11 milioni 677 mila euro, con una “defaillance” di 890 mila euro. Di quegli 11 milioni e 677 mila euro accertati ne abbiamo riscosso 8 milioni e 983 mila euro. Abbiamo riscosso il 25% in meno. Per le entrate extra-tributarie c’era una previsione di 7 milioni 674 mila euro, l’accertamento è stato effettuato per 7 milioni e 295 mila euro, con uno scostamento minimo di 379 mila euro, pari al 5%, e l’incassato è di 2 milioni 225 mila euro, ovvero circa il 30%”.

Cosa manca all’appello. “Sui trasferimenti correnti c’era una previsione di 7 milioni e 330 mila euro, sono stati accertati 3 milioni 281 mila euro e ci sono economie, somme non accertate, pari a 4 milioni e 49 mila euro. La previsione, complessiva, quindi dei tre titoli era 27 milioni 573 mila euro, ne abbiamo accertati 22 milioni ed incassati 12 milioni e 390 mila euro, quindi il Comune ha incassato il 55,68%. Manca all’appello per il Comune un buon 45%”, ha aggiunto Ferraro.

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