l'assessore al Turismo, Andrea Carpita

“Non faccio mistero di alcune mie riflessioni. Per prima cosa non voglio fare il difensore degli Uffici Finanziari di Taormina ma devo sottolineare che i dipendenti dei nostri uffici sono sempre stati collaborativi e va riconosciuto il loro impegno. Qualche revisore, tuttavia, ha fatto delle dichiarazioni, ha detto e scritto delle cose che io rimando al mittente”. Così l’assessore Andrea Carpita ha dichiarato in Consiglio comunale le sue perplessità sulle valutazioni fatte dai revisori sul bilancio consuntivo 2017, che ha avuto parere negativo. Carpita rende noto il suo disappunto e annuncia la sua volontà di chiedere spiegazioni al Collegio dei Revisori.

Due pareri diversi. “Votare il rendiconto 2017 con quel parere – ha detto Carpita – è un atto di responsabilità che si è assunto questo Consiglio comunale. Sono curioso di sapere il perché in 52 pagine di parere sul consuntivo sia stato dato quel parere, sulle stesse problematiche del previsionale 2017. Le stesse problematiche del previsionale 2017 vengono valutati in modo diverso, vorrei comprendere per quale motivo. Anche in quel caso c’erano le stesse problematiche inerenti le partecipate del Comune e il contenzioso, ma in sostanza sono due schemi che trattano le medesime criticità. Quel previsionale era già un consuntivo. Chiederò spiegazioni ai revisori”.

Il piano di riequilibrio. “Non ho mai scaricato sull’ex Amministrazione – continua Carpita – le colpe del bilancio. Le mie perplessità si riferiscono, con tutto il rispetto possibile, alle valutazioni fatte dai revisori. Un bilancio che viene approvato il 30 dicembre, in termini concreti, non può essere considerato un bilancio di previsione ma a tutti gli effetti un consuntivo. In quel caso c’è stato un parere favorevole, in questa circostanza no. A me risulta anche che nel piano di riequilibrio approvato a suo tempo dal Comune non ci sia un debito fuori bilancio. Il comportamento dei revisori non mi lascia tranquillo”.

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