il ministro Dario Franceschini

Possibili novità in arrivo per la discussa situazione del turismo “mordi e fuggi” che prende d’assalto tutte le principali città d’arte e le più rinomate località turistiche italiane, tra le quali anche Taormina, capitale del turismo siciliano e tra le mete più visitate dell’intero Sud. “I nostri luoghi d’arte non sono in grado di ospitare un numero indefinito di persone: davanti a Palazzo Vecchio non ci possono stare indifferentemente mille o centomila persone, a Piazza San Marco, alla Fontana di Trevi”. Lo ha dichiarato Dario Franceschini, Ministro dei Beni culturali e del Turismo.

Problemi rovesciati. “Nel piano strategico del turismo – ha spiegato – abbiamo deciso di puntare su un turismo il più possibile di livello alto, un turismo colto, un turismo rispettoso dei luoghi che attraversa, in grado di apprezzarli, in grado di rispettarli, e in grado di portare ricchezza”. Secondo Franceschini “se noi non facciamo una scelta di questo tipo, cioè puntare la parte alta del turismo internazionale, avremo dei problemi rovesciati, perché il discorso che abbiamo fatto, e che vale soprattutto per le grandi capitali turistiche italiane, è che se invece noi importiamo il turismo low cost, è un turismo che molto spesso ha dei numeri impressionanti e non porta ricchezza”.

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